La musica senza voce del Coro Manos Blancas

In occasione della Conferenza nazionale sulla Disabilità che si tiene a Firenze il 16 e il 17 settembre, vogliamo affrontare il tema della “musica e diversità” raccontandovi dell’esperienza delle “Manos Blancas“, un coro di bambini portatori di handicap che non cantano con la voce ma con le mani ricoperte da guanti bianchi, ascoltando le vibrazioni della musica.

Il Progetto è nato in Venezuela grazie a Naybeth Garcia e Johnny Gómez, docenti e assistenti de “El Sistema” la Fondazione di Stato per le Orchestre e Cori Giovanili ed Infantili del Venezuela, fondata nel 1999 dal Maestro Josè Antonio Abreu di cui abbiamo parlato già nel nostro blog, che si pone l’obiettivo di aiutare e riscattare i bambini  con deficit sensoriali e cognitivi, attraverso l’educazione musicale.

Oggi molti Cori delle Mani Bianche stanno nascendo in tutto il mondo e anche in Italia sono state attivate collaborazioni tra i direttori  del “El Sistema” e diverse scuole presenti sul territorio.
Per l’occasione abbiamo incontrato Zonnia Carolina, musicista, direttrice per 16 anni di uno dei cori delle “Manos Blancas” in Venezuela e che trasferitasi in Italia ci racconta di voler mettere insieme nella provincia di Siena un coro di bambini che hanno difficoltà ad esprimersi con la parola e in particolare con i deficit uditivi.

Zonnia ci spiega di essersi avvicinata al progetto “Manos Blancas” grazie a suoi amici e colleghi Jhonny Gomez e Naibeth Garcia che le hanno chiesto di diventare direttrice: “Per me è stato un onore accettare e sono rimasta lì fino a gennaio di questo anno, poi sono dovuta partire per l’Italia – racconta la musicista – il coro si divide in una parte vocale e  in una gestuale, io ero direttrice di quella vocale e lavoravo con circa 35 bambini con sindrome di Down, autismo e altri handicap, tutti provenienti da bassi strati sociali”.

Zonnia ci racconta che, il primo obiettivo del progetto è quello di aiutare i bambini, ad integrarsi nella società, attraverso la musica: “I bambini esibendosi in pubblico si sentono più amati, approvati e questo aumenta la loro autostima e li incoraggia ad andare avanti, a crescere e a relazionarsi meglio con gli altri. Per far questo occorre molto lavoro sia per aiutare loro ad acquisire tecnica e teoria musicale, sia per supportarli nella relazione e nella collaborazione con gli altri componenti del gruppo”

Zonnia attualmente collabora  la Scuola di La Spezia dove è nato recentemente un Coro delle Mani Bianche.
In totale sono 20 i cori “Manos Blancas” formatisi in Italia negli ultimi anni, tra i più prestigiosi quello della Scuola di Musica popolare di Testaccio a Roma e quello di San Vito in Friuli e quella di Sesto Fiorentino. In queste scuole è stata sperimentata la metodologia appresa da alcuni direttori che lavorano presso “El Sistema”, riadattandola alle esigenze dei bambini. Tra i componenti del coro sono stati accolti anche ragazzi senza alcun tipo di deficit al fine di stimolare l’integrazione e l’armonia di cui è veicolo la musica stessa.