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Oggi Ocarina ascolta #61 Another Brick in the Wall – Pink Floyd

Ci avviciniamo alla fine dell’anno e noi vogliamo ricordare una delle pietre miliari del rock, i Pink Floyd che nel 2017 hanno festeggiano i 50 anni dall’uscita del loro primo album. 

Per l’occasione abbiamo scelto di ascoltare Another Brick in the Wall, uno dei brani più famosi della band britannica che parla di infanzia e che piace molto ai giovani di ieri e di oggi. 

Contenuto nell’album The Wall, pubblicato nel 1979, il brano fa una denuncia delle condizioni di vita degli studenti delle scuole inglese, in quel periodo fortemente repressive e omologanti.  Una condizione per fortuna superata anche se il dibattito su quale sia l’educazione scolastica più giusta è ancora aperta e anzi molto in voga negli ultimi tempi.

A chi da ragazzino non è mai successo  di immedesimarsi almeno un po’ con gli studenti di Another Brick in the WallDi sognare ad occhi aperti di ribellarsi agli insegnati, di alzarsi dal banco di scuola e scappare…

Ed è proprio quello che avviene nel video della canzone: gli studenti gettano via le maschere, tolgono le divise tutte uguali, si alzano in piedi lasciando i loro banchi vecchi, afferrano asce e martelli e cominciano a rompere tutto, anche il muro!

Buona visione!

Oggi Ocarina ascolta #60 Ti Fa Stare Bene – Caparezza

E’ scoppiato in questi giorni un nuovo tormentone musicale e questa volta ne siamo più felici del solito! Si intitola Ti Fa Stare Bene ed è il nuovo singolo di Caparezza, tornato dopo tre anni di assenza per la gioia di tutti i suoi fans.

ll brano è stato rilasciato in contemporanea con il nuovo album di inediti dell’artista pugliese “Prisoner 709”, pubblicato un mese fa. Se ad un primo ascolto il motivetto allegro fa apparire il pezzo come leggero e frivolo, prestando attenzione al testo si scopre una essenza più dura e schietta.

Con ”Ti Fa Stare bene”  Caparezza fa una critica alla società che ci costringe a continui “travestimenti” facendo inciampare l’uomo in una sorta di baratro dove prima o poi nemmeno lui stesso riuscirà a risalire e a riconoscersi. L’unica salvezza da questa “maschera” è l’evasione… liberarsi di tutto quello che la nostra stessa vita ci impone…. Il messaggio è ancor più significativo se rivolto ai bambini che si affacciano alla vita sociale e un motivo di riflessione anche per l’approccio educativo dei genitori.

Ed è proprio pensando ai più piccoli e a come il vero antidoto alla tristezza sia il gioco e l’inaspettato che l’artista pugliese ha scelto di far cantare il ritornello del suo singolo ad un coro di bambini, più precisamente il coro dei Rumori Bianchi di Molfetta, la sua città natale.

Il 17 scorso è iniziato il tour del cantautore. Se desiderate assistere ad un suo live, magari insieme alle vostre famiglie, nei prossimi giorni lo potete trovare qui:

  • 28 novembre – Napoli, Palapartenope
  • 29 novembre – Roma, Palalottomatica
  • 1 dicembre – Montichiari (Bs), PalaGeorge
  • 2 dicembre – Padova, Kioene Arena
  • 6 dicembre – Milano, Mediolanum Forum
  • 7 dicembre – Torino, Pala Alpitour

Intanto vi lasciamo con il bel videoclip  “Ti Fa Stare bene”, , diretto da Fabrizio Conte e prodotto da Videoproject

Oggi Ocarina ascolta #59 Back in Black – AC/DC

Oggi vogliamo omaggiare Malcon Young, storico chitarrista degli AC/DC, scomparso sabato scorso dopo una lunga malattia. Abbiamo scelto una versione ninna nanna di Back in Black, grande classico dell’hard rock pubblicato nel 1980 dalla band australiana e rielaborato dalla compagnia americana  Rockabye Baby . Nata nel 2006, quest’ultima ha prodotto più di 50 compilation di lullabies, riproponendo in versione riadattata i grandi successi della storia del rock.  Di Rockbye baby e delle sue belle ninna nanne ne abbiamo parlato in un nostro posto su The Pond qualche tempo fa.

Tantissimi in questi giorni hanno reso omaggio a Malcolm Young, dai Foo Fighter che hanno messo in scena un grandioso tributo a città del Messico, ai Guns’n’ Roses durante il concerto di Sacramento in California. Moltissimi anche i messaggi e i ricordi condivisi dai fans sui social network.

Noi vi proponiamo questa bellissima e insolita versione strumentale di Back in Black che spogliata degli assoli di chitarra e delle rullate, diventa una ninna nanna, perfetta per conciliare il sonno dei più piccoli.

https://www.youtube.com/watch?v=c1BA6TZt3ME

Oggi Ocarina ascolta #58 Mastro Geppetto – Edoardo Bennato

Oggi ci ascoltiamo Mastro Geppetto, un bellissimo inedito recentemente presentato da Edoardo Bennato, adatto ai grandi ma sicuramente anche ai più piccoli. Il nuovo brano, pubblicato a 40 anni dall’uscita di Burattino senza fili, noto concept album del rocker napoletano, reinterpreta in chiave moderna e in maniera ironica uno dei personaggi più cari a tutti i bambini, Geppetto.
“In lui vedo un pensionato rimasto solo, che trova in Pinocchio qualcuno con cui parlare” ha spiegato Bennato nel corso del suo ultimo show a Webnotte, in cui ha presentato per la prima volta la canzone.
Geppetto, quindi si va aggiungere agli altri personaggi con cui Bennato 
ha rappresentato il mondo di buoni e cattivi, sbeffeggiando potenti e arroganti per poi inneggiare alla forza della gente umile.

Inossidabile rocker e amatissimo da tutti gli italiani,  Edoardo Bennato, questo novembre, accenderà i palchi di molti audiorium con le sue storie a ritmo di blues e rock. Qui potete le date del suo tour. 

Intanto vi lasciamo con il video live di presentazione di Mastro Geppetto.
Buon divertimento!

Oggi Ocarina ascolta #57 Mazinga Z

Oggi ci ascoltiamo la sigla italiana di Mazinga Z, una delle più belle sigle dei cartoni animati anni ’80 che hanno emozionato le generazioni di quegli anni e non solo.
Nato nel 1972 in parallelo come manga e anime televisivo,  Mazinga Z proseguì fino al 1974 per un totale di 92 episodi. In Giappone, a differenza che in Italia, a questo ciclo seguirono Il grande Mazinga (1974-1975) e Ufo Robot Goldrake (1975-1977).

Ed è proprio per celebrare i 45 anni dalla nascita del super robot Mazinga del geniale Go Nagai che è stato realizzato il film Infinity, uscito nelle sale il 31 ottobre scorso.

Una nuova avvincente avventura collocata temporalmente una decina di anni dopo rispetto alla conclusione della serie, dove sullo sfondo compare ancora una volta una terra minacciata.  In questo contesto avviene la scoperta di questa nuova mastodontica creatura di origine micenea, il Mazinga Infinity, cento volte più grande di Mazinga Z e con un potere inimmaginabile e terribile.

Un sapiente mix di animazione tradizionale e computer grafica, che aggiunge dinamismo e innovatività all’anime originale, ma che ha lasciato un po’ delusi i fan di lunga data, cresciuti a pane e robottoni. In molti lo hanno infatti definito una macchina da soldi, compreso il finale alla Dragon Ball che ha lasciato senza dubbio interdetti.

Proprio per i nostalgici del vecchio Mazing Z ma anche per le nuove leve, i giovani spettatori, vi lasciamo con la sigla completa del cartone animato, cantata in italiano eseguita dal galaxy group nel lontano 1980!

Oggi Ocarina ascolta #56 The Skeleton Dance

Halloween è ormai alle porte e noi vi proponiamo un brano in inglese davvero divertente, The Skeleton Dance. Si tratta di una canzoncina da cantare in occasione della festa delle streghe ma che è molto utile per imparare le diverse parti del corpo e le direzioni destra e sinistra. Il tutto cantando e ballando, proprio come piace ai bambini!

Inizia così

Dem bones, dem bones, dem dancing bones
Doing the Skeleton Dance

The foot bone’s connected to the leg bones
The leg bones’s connected to the knee bones
The knee bone’s connected to the tigh bones

Il titolo della canzone è stato ripreso dall’omonimo film del 1929 prodotto e diretto da Walt Disney. È il primo cortometraggio d’animazione della serie “Sinfonie allegre”, dove spumeggianti ed energici scheletri si esibiscono in mezzo alle tombe, con comici numeri di ballo e ambientazioni d’atmosfera.

Gli scheletri ballerini sono i protagonisti anche del simpatico video con cui vi lasciamo. Sicuramente piacerà ai vostri bambini!

Oggi Ocarina ascolta #53 Don Chuck Castoro

Don Chuck castoro
Don Chuck castoro
Don Chuck castoro
Don Chuck castoro

Nella foresta grande avventura
Ma lui non trema niente paura
Nuota nei fiumi, scala Montagne
Corre felice per le campagne

Così iniziava la sigla allegra e spiritosa di Don Chuck Castoro, uno dei cartoni animati più amati negli anni ’80. Chi è stato bambino in quel periodo si ricorderà senz’altro le avventure nella foresta del piccolo castoro, in compagnia dei suoi inseparabili amici: la castorina Lalla e l’orsetto Daigo. Un cartone che aveva anche molto da insegnare grazie al saggio papà Aristotele, che insieme al suo amico dottor Mei (una capra antropomorfa) era sempre pronto a dare consigli utili a suo figlio e ad aiutarlo a superare i primi problemi della vita.

Prodotto nel 1975 dagli studi di animazione della Koizumi Shizuo e Knack, Don Chuck Castoro (titolo originale Don Chuck monogatari), fu trasmesso per la prima volta in Italia nel 1979, all’interno delle varie emittenti televisive locali, per una durata di 25 minuti a episodio. 

Indimenticabile la sigla cantata da Nico Fidenco e il coro dei castorini, il cui 45° uscito nel 1979 vendette oltre 400.000 copie.

Ed ora siete pronti a fare un tuffo nel passato? Già ascoltando le prime note della sigla vi torneranno in mente ricordi legati a quell’orsetto con la tutina azzurra e i dentoni sporgenti…

Oggi Ocarina ascolta #52 Il vecchio e il bambino – Francesco Guccini

Oggi in tutta Italia si celebra la Festa dei nonni! Per l’occasione ascoltiamo una canzone speciale, una vera e propria poesia musicata, composta da Francesco Guccini nel 1972, che si intitola “Il Vecchio e il bambino”.

Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera;
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera…

Così inizia questo bellissimo brano che si trova nell’album Radici e che il cantautore modenese scrisse appunto in un periodo della propria vita in cui era alla ricerca delle proprie radici familiari. Una canzone dolce, semplice, con un testo molto cantabile che racconta il passaggio del testimone da una generazione all’altra. Negli anni ’70 e 80 è stato uno dei pezzi preferiti nelle scuole, nell’attività scoutistica e in generale in molti movimenti e associazioni giovanili.

Il vecchio vuole trasmettere speranza, fiducia nel futuro, ma il bambino intuisce che non sempre è possibile realizzare i propri sogni e che anzi quello che si immagina non corrisponderà quasi mai alla realtà…Il brano termina tuttavia con un messaggio di speranza: nonostante tutto dobbiamo continuare a raccontare e ad ascoltare fiabe. I nonni, per primi, sono coloro che più ci possono tramandare i ricordi, raccontandoci il bello e il buono della vita, facendo rimanere vivi le persone e le cose del passato che altrimenti andrebbero persi….

Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
e gli occhi guardavano cose mai viste
e poi disse al vecchio con voce sognante:
“Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!”

Buon ascolto!

Oggi Ocarina ascolta #51 As Tears Go By – Rolling Stones

Dopo l’attesissimo concerto dei Rolling Stones di sabato scorso a Lucca, vogliamo continuare a festeggiare aprendo la settimana con uno dei brani più famosi della band, ormai diventata una vera e propria leggenda del rock’n roll.
Abbiamo scelto As Tears Go By una canzone dolce, rilassante, ideale per conciliare il sonno dei bambini. Il brano, composto da Mick Jagger e Keith Richard, fu interpretato inizialmente da Marianne Faithfull nel 1964 e poi nel 1965 dagli stessi Rolling Stones.

As Tears Go By era anche tra i brani nella scaletta del live del Lucca Summer Festival, nella versione italiana: Con le mie lacrime, unica e prima canzone in italiano degli Stones pubblicata nel 1983.

In apertura del concerto i classici come Simpathy for the Devil, It’s only rock’n’roll but I like it e Let’s spend the night together il pezzo più apprezzato dal pubblico nella votazione organizzata nella serata lucchese; poi una pausa in cui Jagger, in un’atmosfera molto intima e con un accento italiano simpaticissimo annuncia: “Mi sento un po’ romantico e adesso suoneremo una canzone romantica…” Poi, tra gli applausi e le urla dei 60.000 presenti, partono le parole di Con le mie lacrime: “Il sole sta per tramontare, i bimbi corrono a giocare…”

Sebbene Con le mie lacrime sia senza dubbio un brano geniale e divertente, noi vi proponiamo la versione originale in inglese, As Tears Go By, a nostro avviso molto più bella e delicata.

Oggi Ocarina ascolta #50 Mega Madness – Gremlins

Il 13 settembre scorso è stato celebrato il Roald Dahl Day, in onore dello scrittore per ragazzi tra i più amati e conosciuti in tutto il mondo

Per l’occasione abbiamo scelto di ascoltare, Mega Madness il brano tratto dalla bellissima colonna sonora dei Gremlinsfilm uscito nel 1984, uno dei primi tratti da un libro di Dahl, che ha lasciato il segno su intere generazioni di bambini.

Rivoluzionario e innovativo tanto nei contenuti quanto nel linguaggio, Roald Dahl suggeriva ai giovani di ribellarsi alle ingiustizie, di non accettare le sopraffazioni dei grandi, di coltivare il gusto per i libri e l’immaginazione.

“Non ho niente da insegnare. Voglio solo divertire. Ma divertendosi con le mie storie i bambini imparano la cosa più importante: il gusto per la lettura. Si staccano dal televisore, e prendono familiarità con la carta stampata. Più avanti nella vita, questo allenamento gli servirà per affrontare testi più seri. E chi avrà cominciato presto a leggere libri, andrà più lontano”.

Durante la sua vita Dahl diviene più volte sceneggiatore per combinazione: dai suoi libri sono stai tratti, infatti, film di grande successo, oltre a produzioni d’animazione, diretti da registi famosi e internazionali.

Nel 1942, durante una convalescenza, lo scrittore britannico  scrive una favola con i suoi amati grimlin, personaggi popolari norvegesi, che intitola Grimlin Love. Il racconto diventerà appunto un film nel 1984 quando, Chris Columbus, prendendo spunto dalla sceneggiatura di Roal Dahl, scrive I gremlins, diretto da Joe Dante e prodotto da Steven Spielberg e Frank Marshall.

Oltre alla trama e agli effetti speciali, Gremlins piacerà molto anche per le le musiche composte da Jerry Goldsmith che, per il suo lavoro, vinse anche un Saturn Award for Best Music.

Al primo posto della soundtrack, troviamo Mega Madness, suonata da Michael Sembello e pubblicata nel 1984 come singolo vero e proprio. Divertente e perfetta per ballare… “Me-ga madness, su-per badness!”

Andiamo ad ascoltarcela!