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The Pond

Il fine settimana di Ocarina #90 Festa della Musica – Napoli

Il 21 giugno, nel giorno del solstizio d’estate è stata festeggiata in tutta europa la Musica con concerti e spettacoli e performance gratuiti. La festa dedicata in primis ai giovani e alla loro creatività, continuerà per tutto il weekend  con eventi nelle maggiori città e anche nelle periferie. 

Ocarina è andata a curiosare nel programma delle tante iniziative che si terranno dal 22 al 24 giugno a Napoli, città che per l’occasione diventerà la capitale della musica italiana del sud. Tanti gli eventi che si terranno nei tre giorni: concerti di musica popolare e classica, spettacoli di danza e teatro, rievocazioni storiche, iniziative dedicate ai bambini. Di seguito una selezione degli appuntamenti più adatti ai più piccoli:

Sabato 23 e domenica 24 ore 10.00 – (Cellaio) Baby-Folk, laboratorio di danza con Raffaella Vacca. Primo approccio alle danze popolari (dedicato ai più piccoli). 

Sabato 23 ore 16.00 (Cellaio) Canto e ballo sul tamburo tra fonti storiche, stili areali e processi di trasformazione.  Lboratorio di musica a cura del prof. Raffaele Di Mauro, etnomusicologo e prof. Ugo Vuoso antropologo.
Sabato 23 ore 17,00 (Corso San Giovanni a Teduccio) Sfilata banda musicale e figuranti. 

Sabato 23 giugno ore 20,30 (Cortile del Maschio Angioino) E Sono Mo. Concerto No Stop Live a cura del Collettivo Insorgenza Musica, in collaborazione con il Centro Musica Yellow Submarine. Sulla scia della “Summer of love” la “meravigliosa utopia delle avanguardie artistiche e musicali, come espressione di nuove realtà urbane.

Domenica 24 giugno ore 16,00 Corteo teatrale. Su un “Carro di Tespi” alcuni attori e musicisti percorreranno le strade dei Quartieri Spagnoli, seguiti dagli altri artisti e figuranti e accompagnati dal pubblico.
Domenica 24 giugno ore 17.00 (Area Concerti) – musica live Tammorre al bosco…in libertà! Suddaria chiamano a raduno tutti coloro che vorranno suonare e danzare…in libertà.

Qui è possibile scaricare il programma completo

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Viaggiare con i bambini: la testimonianza del travel daddy Alejandro García

Viaggiare è affascinante, scoprire nuove città e culture è un modo imbattibile per rimanere attivi: dalla preparazione del viaggio in cui si comincia a immaginare come saranno in realtà i luoghi che visiteremo ai tentativi per imparare qualche parola della lingua del paese in cui andremo…

Per anni ho viaggiato con la mia compagna e, come accade nella maggior parte dei casi, con il passare degli anni arrivano i bambini. Alcuni pensano che i figli siano una limitazione per viaggiare, al contrario noi li abbiamo fatti diventare parte di queste piccole avventure.

Ho viaggiato con mia figlia da quando era molto piccola e anche se è vero che da quando abbiamo lei partiamo con più valigie, non tornerei indietro per niente al mondo.

Basta organizzarci un po’ e pensare che nel posto dove andremo ci saranno altri bambini e di conseguenza non sarà necessario portare cose ingobranti come mute di pannolini, barattoli con cibo o una quantità inesauribile di asciugamani 🙂 Tutti questi articoli occupano molto spazio ed è comunque molto facile comprarli sul posto.

Per gli spostamenti in macchina, in treno, in nave o in aereo consiglio sempre di portare cose diverse per intrattenere i bambini, come i colori, adesivi, puzzle e soprattutto….  il lettore musicale Ocarina! Con questa i bambini possono rilassarsi e svagarsi ascoltando la musica e le fiabe preferite, ma anche si sentiranno a casa quando arriveranno in un posto per loro sconosciuto.  Un altro consiglio è di portare un piccolo bollitore e thermos per scaldare bottiglie o purea.

Viaggiare con i bambini è incredibile, dal momento in cui salgono sull’aereo e si rendono conto che possono vedere il mondo dall’alto, il cielo, le nuvole, fino a quando arriviamo in una nuova città… non so come sia possibile ma sin dalla tenera età sono attenti a tutto e non vogliono dormire per non perdere i dettagli. Come padre adoro questi momenti…spesso un posto completamente nuovo per la mia bambina diventa presto e facilmente familiare ed anche se le persone intorno a noi parlano un’altra lingua all’inizio incomprensibile, piano piano passando i giorni è in grado di dire un ciao come un arrivederci.

Inoltre in questi giorni di viaggio possiamo godere dei nostri figli 24 ore su 24 e sono convinto che sebbene molto probabilmente non ricorderanno i luoghi che hanno visitato, qualcosa dentro di loro è cambiato, per sempre.

Ringraziamo Alejandro García per la sua testimonianza.
Alejandro abita a Ggrancanaria in Spagna, si definisce un travel daddy e nel suo istagram, molto seguito, racconta i suoi viaggi in giro per il mondo in compagnia della sua bambina. 

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Oggi Ocarina ascolta #88 sigla di Masha e Orso

In occasione dei Mondiali di calcio iniziati da poco, Ocarina propone un “mini tour musicale” tra i paesi partecipanti. Purtroppo l’Italia non sarà tra questi 🙁

E’ doveroso partire con la Russia, paese che ospiterà il campionato mondiale 2018. Il brano selezionato non poteva essere che la sigla di Masha e Orso, cartone animato russo, uno dei più amati dai bambini di oggi, soprattutto dai più piccoli….tanto che la sigla è diventata per molti genitori un vero tormentone!

Realizzata in Russia nel 2009, la serie animata Masha e Orso prende ispirazione da una tradizionale storia per bambini, in cui in realtà i due protagonisti, la bambina Masha e il grande e buon Orso non non sono affatto amici. In Italia il cartone approda su Rai 2 a dicembre del 2011. Subito scatta la passione per questa serie che piace ai bambini sia perché ben ben realizzata, con animazioni 3D realistiche e colori sgargianti, sia per i personaggi molto simpatici. Masha e Orso sono infatti facilmente riconoscibili e ben caratterizzati. Le situazioni buffe che crea Masha fanno ridere i piccoli, che spesso si riconoscono nelle monellerie e nelle richieste un po’ capricciose che la bimba fa all’amico Orso. Anche la sigla di apertura è molto ritmata e ballabile e quindi particolarmente apprezzata dai bambini.

Qui potete acquistarla, si tratta della versione orchestrale, l’unica disponibile per l’Europa in download. Di seguito il video:

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Il fine settimana di Ocarina #89 Festival della Lentezza – Colorno (PR)

Questo fine settimana torna a a Colorno (PR), nella splendida cornice della Reggia Ducale, l’annuale appuntamento con il Festival della Lentezza. Una manifestazione dedicata al recupero del valore del tempo e che ha l’obiettivo di suggerire strumenti e opportunità di cambiamento possibile, in primis ritmi più lenti e a misura d’uomo.  Gli incontri, i laboratori e gli spettacoli sono rivolti ai grandi e ai più piccoli e tutti sono ad ingresso gratuito.
Il fil rouge attorno al quale ruoterà il programma di quest’anno sarà il “coltivare”, in tutte le sue lentissime e possibili accezioni. 

Ma ecco quali saranno i momenti più interessanti che abbiamo selezionato pensando ai bambini e che si terranno presso il Giardino Ducale:

Sabato 16 giugno:
L’orto dei bambini (ore 17,00)Un laboratorio per imparare a conoscere i cicli della natura, a riconoscere le piante, per poi realizzare il proprio orticello.
Piccole storie crescono (ore 18,00). Narrazione di Galline Volanti liberamente ispirata a  Changes, changes di Pat Hutchins. Le storie nascono dalle menti mentre le mani lavorano. Il pubblico di bambini cantastorie costruirà i mattoni della narrazione che prenderà forma davanti a loro.
Alberi Parlanti (ore 21,30). Narrazione di Galline Volanti liberamente ispirata a I Minipin di Roald Dalh. Uno spettacolo in viaggio che porterà il pubblico a incontrare sarcopedonti, cnidi vermicolosi ed il temibile sputacchione succiasangue tritadenti spaccaossa. Ma niente paura il grande albero accoglie tutti a braccia aperte e cullerà verso la buonanotte.

Domenica 17 giugno:
Chi ride in giardino (ore 11,30). Tutto avrà inizio da una storia animata liberamente ispirata all’albo illustrato Chi ride in giardino? di Annalisa Strada e Agnese Baruzzi. Questa storia servirà da attivazione per il laboratorio in cui ogni famiglia allestirà un piccolo giardino, un ‘giardino di famiglia’.
Cerchiamo l’ago nel pagliaio (ore 14,00). Laboratorio espressivo dove i bambini saranno aiutati a costruire una carta d’identità molto particolare, all’insegna di quelle caratteristiche che ci rendono orgogliosamente differenti gli uni dagli altri! Conducono Alessandra Sbarra e Francesca Fadda, psicoterapeute.
In un Giardino…(ore 17,00). La compagnia Circolarmente metterà in scena uno spettacolo musicale per grandi e piccini prendendo spunto dal racconto universale Federico il topolino, creato da Lionni. La performance sarà ricca di umorismo e poesia, con canzoni originali, siparietti clown e tutta una serie di nuovi personaggi che coinvolgono e divertono lo spettatore. 

Infine, vi consigliamo di  non perdervi la performance di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura che si terrà domenica alle 21,30 presso il Terso cortile della Reggia. Un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei. Un concerto di grande effetto che vive di intimismo e di piccole cose che raccontano i grandi colori dell’universo musicale contemporaneo.

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Oggi Ocarina ascolta #87 La Grande onda – Piotta

Anche questo lunedì Ocarina continua il suo viaggio tra le canzoni che hanno il sapore di mare, estate, vacanza. Il brano selezionato è La Grande Onda, hit del rapper romano Tommaso Zaniello, meglio conosciuto come Piotta. Pubblicata nel 2002, la canzone riprende un ritornello di un pezzo degli anni ’60 di Catherine Spaak dal titolo L’esercito del surf.

Leggera, ballabile come nella miglior tradizione del rock leggero, La Grande Onda bissa il successo di Supercafone l’altra nota hit di Piotta pubblicata nel 1999, e viene rispolverata nell’ottobre 2008 in occasione della protesta, degli studenti contro la riforma Gelmini. Il brano diventa quindi il simbolo di una generazione che, come canta Piotta, vuole “restare a galla, come sopra la tavola da surf”. 

Oggi è passato qualche anno, ma La Grande Onda è ancora molto amata dai giovani e…. quando la metti ballano tutti, grandi e piccini!

Qui è possibile acquistarla

Di seguito il video

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Il fine settimana di Ocarina #88 Andersen festival- Sestri Levante

Apre oggi a Sestri Levante l’Andersen Festival una delle più importanti manifestazioni internazionali di letteratura per l’infanzia, nata 21 anni fa.
Quest’anno tra gli ospiti ci sarà anche 
Ocarina che per l’occasione metterà in scena i suoi *Racconti di Mare*. 

Domenica 10 giugno (alle 11.00 e alle 18.00) nella suggestiva Terrazza del Fico, l’attrice Anna Serena, accompagnata dalle sonorità live di Jacopo Andreini narrerà tre racconti inediti realizzati da OcarinaSound che hanno come tematica il mare e che saranno presenti nella Ocarina Summer Edition, la nuova edizione speciale (in uscita il 21 giugno) dedicata all’estate, al mare e alle vacanze.

Pesciolino e il grande serpente di mare, una storia liberamente tratta dal racconto tardo di Hans Christian Andersen “Il Grande serpente di mare”. Si tratta di una riflessione scanzonata e priva di pregiudizi sul progresso tecnologico ed il suo impatto ambientale.
Camù è un racconto fantastico dedicato ai più piccoli, ambientato in un piccolo paese di pescatori. Il protagonista è un bambino che vive insieme alla mamma ed i suoi fratelli in un paese di pescatori. Un giorno mentre va a trovare il nonno con la sua barchetta, incontra un pesce straordinario, tutto colorato, è il pesce arcobaleno. da qui ha inizio tutta la sua avventura…
Vibrissa la Foca è una storia che narra della giornata di una giovane foca monaca, alle prese con il suo primo cucciolo. E’ un docu-racconto estratto dalla serie Amici Animali, nuova raccolta di brani realizzati da Ocarina che si basa su contenuti scientifici con un approccio documentaristico ma anche divertente.

Sempre all’ombra del fico si terranno altre letture che vi segnaliamo:
Venerdì
Ore 16, Terrazza del fico: Rai radio Kids, Show e diretta radiofonica Big Bang Live
Ore 18, Terrazza del fico: Once teatro, C’era una volta una bambina
Sabato
Ore 18, Terrazza del fico: Teatro dell’Orsa, Fiabe ritrovate all’ombra di un fico
Domenica
Ore 19, Terrazza del fico: Matteo Losa, Piccole fiabe per grandi guerrieri

Ma non finisce qui. Tanti gli spettacoli che si alterneranno nei diversi luoghi della città: musica, teatro, giocolieri, ma anche laboratori e incontri di approfondimento.
Testimonial del Festival sarà quest’anno Dario Brunori, in arte Brunori Sas, che si esibirà nella cornice della Baia del Silenzio con il suo nuovo spettacolo venerdì 8 giugno alle 21.30, mentre la stella internazionale sarà rappresentata dal pianista Michael Nyman (sempre alla Baia del Silenzio, domenica 10 giugno alle 21.30).  

Qui il programma completo della manifestazione

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Oggi Ocarina ascolta #86 Surfin’ Bird – The Trashmen

Con giugno arriva finalmente l’estate ed Ocarina dedicherà la sua playlist settimanale al mare, le onde, il caldo, la tintarella…

Per l’occasione oggi ocarina ha scelto Surfin’ Bird, famosa hit dei Trashmen, band americana, formatasi negli anni ’60, protagonisti storici dell’era musicale – in genere poco conosciuta dalle nostre parti – che dette vita al surf rock. 

Sciolti nel 1967 per poi tornare attivi per tutti gli anni ’80,  i Trashmen hanno mantenuto vivo un piccolo culto: sin dal 1963, il loro “Surfin’ Bird” è diventato uno dei massimi manifesti del rock and roll e non ha mai visto diminuire la sua popolarità. Anche chi non ha mai sentito parlare dei Trashmen, conoscerà sicuramente questa canzone: se ne ricordano le tante cover (a cominciare da quelle di Ramones e Cramps), l’uso in una celebre scena di “Full Metal Jacket”, oltre che la sua presenza in parecchi spot pubblicitari, e persino in un videogame. 

Qui è possibile acquistare Surfin’ Bird”    

Di seguito il video: 

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Il fine settimana di Ocarina #87 Castello dei Balocchi- Monteriggioni

Con giugno inizia la stagione delle manifestazioni all’aperto: festival di musica, di teatro, di circo e tanti altri appuntamenti per svagarsi e stare all’aria aperta.

Domenica 3 giugno torna nel bellissimo castello medievale di Monteriggioni la IV edizione del “Castello dei Balocchi”, un appuntamento ludico molto amato dai bambini all’insegna del gioco e del divertimento. 

Quest’anno la manifestazione è dedicata alla fiaba “Alice nel paese delle meraviglie”. Il castello di Monteriggioni si trasformerà così in un mondo fantastico pieno di personaggi incredibili. In questa ambientazione, le famiglie si ritroveranno invitate per un thè che non finisce mai, a giocare una surreale partita a carte con carte umane e dentro l’orologio del Bianconiglio. Il filo della narrazione si dipanerà sotto gli occhi dei visitatori passando da un episodio all’altro, tra incontri di strani personaggi, storie da ascoltare, ostacoli da superare, porte chiuse che potranno essere aperte solo con le giuste chiavi.

Una volta dentro il castello quindi, le famiglie potranno decidere come iniziare il loro viaggio, visitando poi tutte le aree gioco, mentre la street band itinerante della Regina di Cuori suonerà per le strade allietando con la propria musica. Ogni visitatore riceverà una mappa dei luoghi delle meraviglie con le indicazioni stradali speciali del percorso.

In tutto sono state organizzate 5 aree:

LE ROSE DELLA REGINA DI CUORI: in questo giardino magico ci si potrà divertire a colorare di rosso la propria rosa… sarà il pass per accedere a corte dalla regina.

SPETTACOLI DELLE MERAVIGLIE: in quest’area sarà possibile assistere a spettacoli e storie di diversi artisti che emozioneranno grandi e piccini. Gli spettacoli seguiranno un programma preciso con orari che saranno indicati nella mappa.

PARTITA A CROQUET CON LA REGINAecco il regno della temibile Regina di Cuori dove i bambini saranno gentilmente invitati dalla padrona di casa a giocare a una partita a croquet. 

I ROMPICAPO DELLO STREGATTOè questo il mondo dello Stregatto che proporrà ai bambini sfide, giochi d’ingegno e rompicapi per mettere in moto la mente.

UN THè DA MATTI: la lepre marzolina e il coniglio bisestile invitano i visitatori a sedere nella loro tavola imbandita per l’ora del thè. Ma qui è sempre l’ora del thè e il momento giusto per festeggiare un buon non compleanno.

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L’asilo nel bosco: imparare dalla natura

L’esperienza al centro dell’attività educativa
L’asilo nel bosco è un progetto ludico rivolto ai bambini dai 2 ai 6 anni che si propone di far svolgere la giornata nella natura, attraverso esperienze che stimolano curiosità, creatività, e autonomia.

I bambini imparano attraverso l’esperienza: scompare l’ aula intesa come spazio sempre uguale a se stesso sostituito dall’ambiente naturale che invece si caratterizza per la diversità e ricchezza del contesto. I bambini imparano così che ogni giorno nelle loro passeggiate ci potranno essere nuove scoperte di cui nessuno è a conoscenza in anticipo.  Sono  bambini in contatto con il piacere della ricerca, con la variabilità delle giornate e ne possono godere.  Nelle loro lunghe passeggiate quotidiane incontrano ogni specie di piante, che imparano a  riconoscere. Poi  portano a casa mazzolini di fiori, piante di  asparagina. Possono vedere animali o addirittura toccarli, imparare su di loro tante cose.  Prima  però vengono le esperienze e poi se ne parla con i maestri. Fin da piccoli sono malleabili, e sanno che anche con un po’ di pioggia si cammina e ci si può divertire, saltando nelle pozzanghere.
Esiste anche uno spazio coperto dove mangiano, leggono storie e fanno altri giochi quando il tempo non permette di stare fuori.

Suoni, musica e sensi
I bambini abituati a stare tutto il giorno all’aria aperta crescono con i suoni della natura, e sviluppano un orecchio attento e fine a riconoscere tutto quello che sentono. Sanno individuare il fruscio del vento, il canto degli uccellini, lo scroscio della cascata.

Nella nostra esperienza di asilo nel bosco infatti durante le passeggiate estive che fanno ad un fiume vicino alla scuola sanno trovare i sentieri per raggiungerlo, seguendo la “voce” del torrente. Lì poi si fermano a fare il  pic nic. Tra schizzi e risate sperimentano la bellezza di stare in gruppo, giocare con l’acqua, e rinfrescarsi, ognuno quanto vuole.  Il canto degli uccelli è un’altra occasione di gioco: fermarsi ad ascoltare insieme e cercare di riconoscere chi sa creare melodie così piacevoli.

La bellezza di poter immergersi nella natura fa ritrovare ai bambini quel contatto con se stessi e permette loro di avere un rapporto genuino con le cose. I giochi che si usano sono gli oggetti della natura, il che permette ai  loro sensi di rimanere svegli. Di poter , per prima cosa conoscere, annusare , toccare e  relazionarsi con un fiore, e non farlo attraverso uno schermo del computer, un cellulare o  attraverso un libro. Di poter assaporare i frutti che trovano.

Di questa vividezza di ascolto ne abbiamo avuto una prova nei vari laboratori realizzati come per esempio quello sulla  musica classica. Questa  esperienza ha mostrato come i piccoli fossero pronti per individuare gli strumenti durante l’esecuzione di un brano di Mozart e in grado di giocare a riprodurre  movimenti diversi a seconda del tipo di strumento che ascoltavano. Insomma si divertivano a giocare, ballare con i suoni.

Un approccio di educazione in natura è poi molto attento al movimento nella crescita dei bambini, in una fase della vita in cui i loro corpi sono in espansione.  Si cerca di dare spazio alle attitudini individuali, favorendo attività diversificate e rispettando I tempi dei singoli, e favorendo l’autonomia.

Per questo si fanno quotidianamente passeggiate, favorendo lo sprigionarsi delle energie dei bambini. Il corpo si rafforza camminando  e farlo in terreni disconnessi  permette di sentirsi sicuri dei propri passi, di sperimentare l’ arrampicarsi sugli alberi, camminare sui tronchi e sviluppare un grande senso di equilibrio.

Il gioco è il motore principale per cui ogni bambino senza sforzo è felice di sperimentare e senza paura fa esperienze che gli servono per crescere in armonia con la natura ed avere un corpo forte e sano.

Naturalmente ognuno secondo il suo tempo e le sue capacità.

Uno spazio importante viene svolto poi dai giochi di ruolo con I travestimenti, dal teatro e dallle attività manuali, I disegni che vengono proposti come attività diversificate per sviluppare la parte  artistico-espressiva.

Natura, sviluppo sei sensi, creatività, autonomia e libertà sono elementi per una crescita sana, i piccoli ne hanno bisogno, con il dovuto contenimento.  Nell’ asilo nel bosco  tutti questi elementi  si esprimono in armonia, che sembra musica.

In Ocarina trovo questo connubio: il suo utilizzo si può fare in ogni situazione, si può portare nella natura, e non emette onde. Ci rende creativi per come poterla utilizzare e che tipo di musica o storie poterci inserire, quindi ci fa essere liberi. Permette di sviluppare i nostri sensi attraverso un ascolto attento e non condizionato.

Un po’ di storia dell’asilo del bosco
L’asilo nel bosco viene fondato in Danimarca nel 1950 da Ella Flatau come alternativa all’istruzione prescolare tradizionale. Madre di quattro bambini che trascorreva la maggior parte del suo tempo a giocare con i propri figli e quelli dei suoi vicini all’aria aperta, decide assieme ad un gruppo di genitori di creare la prima forma di asilo nel bosco,  convinta che la natura avesse degli effetti positivi sia sul benessere psicologico che su quello fisico dei bambini.
Questa sua iniziativa ottenne ampia approvazione e diffusione in molti paesi del nord europa. All’inizio degli anni novanta, gli asili nel bosco iniziano a svilupparsi anche in Germania con il nome di  WaldkindergartenNegli ultimi anni anche in in Italia si è assistito ad una crescente diffusione del fenomeno.  Nella maggior parte dei casi le realtà nascono maggiormente per iniziativa di genitori, educatori, associazioni, privati.  Ogni asilo ha infatti proprie caratteristiche e specificità e risulta difficile inserire ciascuno in un unico modello uguale per tutti.

Ringraziamo Chiara Noci per la sua testimonianza.
Chiara insegna yoga ai bambini ed è una delle fondatrici dell’asilo nel bosco di Firenze.

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Oggi Ocarina ascolta #85 “La marcia del colonnello Hathi”

Oggi Ocarina ascolta “La marcia del colonnello Hathi”, simpatica e intramontabile canzone tratta dal classico disney “Il Libro Della Giungla”.

Un due… un due… un due… un due…

Compagnia, musica!

Il nostro compito è marciar

e la giungla attraversar…

non sappiam perché

ma ci dicon che

è un segreto militar! 

Così canta il vecchio colonnello Hathi, amante dell’ordine e della legge, che che costringe il suo branco a lunghe ed estenuanti marce. I più grandicelli ricorderanno sicuramente il piccolo e simpatico elefantino che rimaneva sempre in fondo alla fila, con il bambino mowgli desideroso anche lui di marciare.

La marcia degli elefanti è in assoluto una delle scene più belle del “l libro della giungla” film d’animazione diretto da Wolfgang Reitherman, uscito nel 1967. Ispirato alle storie del bambino selvatico Mowgli dell’omonimo libro di Rudyard Kipling, il cartone è stato l’ultimo ad essere prodotto da Walt Disney, che morì durante la sua produzione.

Bella anche la colonna sonora che comprende otto brani originali. Nella versione italiana, “La marcia del colonnello Hathi” fu interpretata dall’attore e doppiatore Luigi Pavese che prestò la voce, anche ad altri famosi personaggi disney come il come il Clown in “Dumbo”, Boris in “Lilli e il vagabondo”, il cane Terranova ne “La carica dei 101″ .

Qui è possibile acquistare la “Marcia del colonnello Hathi”.

Di seguito la scena tratta da “Il libro della giungla”

https://www.youtube.com/watch?v=Ug9ie4BEWxU

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