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The Pond

Il fine settimana di Ocarina #81 VOICES: festival internazionale di teatro, danza e musica – Explora (ROMA)

Se questo fine settimana avete programmato una gita nella Capitale, Ocarina vi consiglia di fare un salto nel giardino di Explora – il Museo dei bambini di Roma – dove si tiene VOICES: festival internazionale di teatro, danza e musica”.
La manifestazione, rivolta ai bambini a partire dai tre anni, è ad ingresso gratuito ed ha l’obiettivo di  sensibilizzare il pubblico sui valori europei di libertà, democrazia, uguaglianza e solidarietà. Una celebrazione della libertà di espressione attraverso le sue forme: teatro, danza, musica.
Il programma ricco di  performance e laboratori per famiglie e scuole è realizzato grazie al coinvolgimento di artisti, performer e attori locali e internazionali.

Di seguito gli appuntamenti consigliati da Ocarina:

Sabato 21
ore 15.15, Laboratorio di teatro e danza (3-5 anni) UNITED IN DIVERSITY, a cura di Sara Greco e Federico Di Maio
ore 16.00 Performance teatrale BORDERLINE, A cura di Patricia Carolin Mai e Jakob Neubauer (DE)

Domenica 22
ore 11.00 e 16.00 Laboratorio d’improvvisazione teatrale (6-11 anni) LIBERTÀ È…IMPROVVISAZIONE! A cura di Giuseppe Marchei, I Bugiardini
ore 11.30 e 16.30  Performance di musica e danza- aerialist WHEEZE: WINDS OF CHANGE A cura di Parrabbola (UK)
ore 16.00 Laboratorio d’improvvisazione teatrale (6-11anni) LIBERTÀ È…IMPROVVISAZIONE! A cura di Giuseppe Marchei, I Bugiardini

Qui il programma completo della manifestazione. Tutti coloro che partecipano ai laboratori e alle performance hanno il diritto a un ingresso omaggio al museo.

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Danzare ovunque e con tutto – la testimonianza di Estelle Serres, nostra collaboratrice blogger e danzatrice

La danza ha sempre fatto parte della mia vita ma senza dubbio è anche un’arte che è radicata nella storia dell’umanità: negli anni ha assunto vari ruoli, diversi obiettivi, tuttavia possiamo dire che esiste da migliaia di anni. Il ritrovamento di alcune pitture rupestri risalenti al Paleolitico ci fanno comprendere che già dalla preistoria esistevano forme di spettacoli di danza.

Ma come faremo a ballare senza musica? Quando cerchiamo definizioni di danza, la musica ne è parte integrante, anche se desideriamo ballare in silenzio!

Ballare è naturale, innato. Basta guardare un bambino che non appena sente una melodia che gli piace si alza e inizia a ondeggiare, tenendo il ritmo.

Quali benefici ha la danza sulla nostra salute fisica e mentale?

La danza ti consente di sviluppare creatività, memoria, abilità motorie (sviluppo muscolare, rilassamento, resistenza, equilibrio, controllo e controllo del tuo corpo). L’attività fisica può rilasciare dopamina (ormone del piacere), endorfine (neurotrasmettitori che agiscono come antidolorifici e danno una sensazione di euforia), adrenalina e noradrenalina (ormoni dello stress che permettono di attivarci). La danza ti consente di allenarti, esprimerti, acquisire sicurezza in te stesso e semplicemente divertirti.

Come possiamo avvicinare i bambini alla danza?

Nei miei laboratori sensomotori e di risveglio, così come a casa con mia figlia, uso vari strumenti per sollecitare il movimento, la danza.

1) La musica
Muoversi ascoltando la musica, un ritmo, una melodia è una reazione primitiva.
Hervé Platel, professore di neuropsicologia all’Università di Caen, spiega che prima di arrivare nelle regioni temporali del nostro cervello, sopra le orecchie, le informazioni sonore passano attraverso il canale uditivo, ovviamente, e poi attraverso il tronco cerebrale. Esiste una relazione importante tra il motore e le regioni dell’udito tra il cervello e l’udito tanto che quando sentiamo un ritmo si attiva l’area delle abilità motorie. 

Secondo il musicoterapeuta François-Xavier Vrait, più basse sono le frequenze, più queste interessano la parte inferiore del copro. Per aumentare il movimento, aumenteremo il la musica con un tempo abbastanza veloce: con una frequenza di 120 battiti è possibile aumentare leggermente il ritmo cardiaco per ballare senza troppa fatica. Più aumenti i bassi, più amplifichi la forza acustica e la musica si sente anche nelle nostre viscere. Occorre tuttavia prestare attenzione al volume del suono in base all’età dei bambini.

2) Imitazione
Ballando insieme ad un adulto, il bambino può avventurarsi,  condividere un momento in compagnia, ma anche sviluppare il proprio vocabolario gestuale.
Un bambino piccolo riesce ad ondeggiare da un lato all’altro o dal basso verso l’alto; il resto lo impara in gran parte dall’ambiente culturale. Per imitazione riprodurrà ciò che vede e pian piano svilupperà la sua creatività. Più noi genitori siamo “buon ballerini”, più il bambino, imitandoci, svilupperà un vocabolario gestuale. Si può benissimo ispirarsi ai movimenti degli animali, suggerire immagini come ad esempio camminare con i tacchi, toccare il cielo con le mani, agitarsi come una foglia sospinta dal vento etc etc … Ballare insieme, in coppia o in gruppo è un vero momento di condivisione e convivialità. Con il tempo il bambino imparerà a concentrarsi su sé stesso, sui suoi movimenti, le proprie  sensazioni.

3) L’utilizzo di attrezzi
Maneggiare un attrezzo può spronare a muoversi, nei bambini così come negli adulti. Ci concentriamo su questo e ci lasciamo trasportare dal suo movimento e dalla musica. In quanto ex atleta di ginnastica artistica, sono piuttosto sensibile alla manipolazione degli attrezzi e all’uso di accessori nei miei seminari per promuovere il linguaggio del corpo. Mi ispiro al metodo di Medau, l’antenato del GR, il “movimento del ritmo organico” di cui il tedesco Heinrich Medau fu protagonista nel 1920. Sono influenzata anche da Delsarte, Duncan, Dalcroze. Ho seguito una formazione legata alla danza fin dai tempi del BAC L; ho lavorato sul mio corpo utilizzando strumenti per creare movimenti e gesti durante i miei studi e successivamente anche grazie anche a mia madre, professoressa e ballerina contemporanea.

Un bambino che inizia a camminare può già usare gli attrezzi per mettersi in movimento. Basta fornirgli alcuni esempi e lui imiterà. Di solito uso sciarpe leggere e colorate, più o meno grandi ma anche anelli da ballo, cerchi, corde, nastri, palle e palline. Con i più grandi è possibile usare oggetti di uso quotidiano come una sedia, una scatola, una spazzola per capelli o altro.

4) L’ambiente
Un ultimo punto che mi sembra interessante affrontare è l’influenza dell’ambiente. Prima di 2 anni, un bambino non conosce la vergogna, l’imbarazzo o il senso di colpa, sentimenti che compaiono successivamente con lo sviluppo della sua auto consapevolezza. Le paure sociali, le paure del ridicolo, la paura di sembrare stupidi o di non apparire nascono verso i 6-12 anni, con la scuola primaria. 

Ritengo che sia importante rafforzare nel bambino la fiducia in se stesso, permettendogli di esprimersi liberamente. A tale proposito la danza è un modo eccellente di espressione e creatività, che incentiva il bambino a ballare dove, quando e come vuole, aiutandolo nel suo sviluppo.
Coltivando il lato innato e naturale della danza si impara ad astrarsi dagli altri e allo stesso tempo anche a trarre ispirazione da ciò che ci circonda. Coltivare fiducia in se stessi, imparare ad essere educati, benevoli sono aspetti molto importanti.

Permettere al bambino di esprimersi in ambienti diversi da soli o in compagnia, può essere una grande incentivo alla creatività. Ad esempio, perché non fare una passeggiata nella foresta e ballare in mezzo agli alberi e alla vegetazione? Perché non danzare nel mezzo di una piazza o in mezzo alla strada?

Per concludere, vi svelo un piccolo segreto…trovo che Ocarina Music Player favorisca tutti i 4 punti che ho toccato nel mio articolo. Con Ocarina, puoi avere la musica a portata di mano ovunque tu sia; è uno strumento che il bambino può utilizzare da solo o in compagnia; che può servire a condividere o a dare libero sfogo ai movimenti, qualunque sia l’ambiente in cui ci si trova (eccetto naturalmente in un posto dove si richiedono la calma e il silenzio;)). 

…..Ora spegnete il computer o mettete giù il vostro tablet / smartphone e andate a ballare!

Ringraziamo Estelle Serres per la sua testimonianza.
 
Estelle Serres è appassionata di danza contemporanea e di ginnastica ritmica, stimolatrice del risveglio sensoriale-motorio e blogger: http://babymat.fr

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Oggi Ocarina ascolta #79 Holy Montain – Noel Gallagher

Oggi iniziamo la settimana con una sferzata di energia ascoltandoci Holy Montain, l’ultimo singolo di Noel Gallagher ex Oasis. Il brano allegro e  dal ritmo danzereccio è estratto dal nuovo album Who Built the Moon? presentato al pubblico italiano la scorsa settimana al Fabrique di Milano. Un concerto esplosivo, che ha registrato subito il sold out, durante il quale il maggiore dei fratelli Gallagher insieme ai fedelissimi High Flying Birds hanno proposto i nuovi brani alternandoli ai grandi classici degli Oasis. Grande apprezzamento da parte del pubblico, composto dai nostalgici del Britpop ma anche da fans dell’ultim’ora.

Tra le tante canzoni in scaletta non poteva mancare la nostra preferita: Holy Mountain!. 

Holy Mountain è una delle cose più belle che io abbia mai scritto – ha spiegato recentemente in un’intervista Noel – e sono sicuro che la penserò così anche in punto di morte. Suonarla dal vivo è bellissimo: piace ai miei figli, ai miei amici e piacerà anche ai fan”.

Qui potete acquistare il brano. Di seguito il video

 

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Il fine settimana di Ocarina #80 Festival della Maternità – Padova

Questo fine settimana da oggi fino a domenica 15 aprile arriva a Padova il Festival della Maternità, il primo festival dedicato alle donne e alle mamme con incontri scientifici ed eventi per le famiglie dedicati alla maternità ed al rapporto madre-figlio. Il tema dell’edizione 2018 sarà incentrato sui primi 1.000 giorni dopo il parto, decisivi lo sviluppo mentale di un neonato, ma anche periodo importante e talvolta molto critico per la neo mamma.
Organizzata dall’associazione Kairos Donna, la manifestazione ha lo scopo di accendere i riflettori su aspetti della maternità a volte ancora nascosti o di cui si evita di parlare, i tabù e i luoghi comuni legati all’essere mamma, come ad esempio la depressione post partum.
Il Festival prevede appuntamenti dedicati agli specialisti del settore perinatale – parteciperanno più di 250 specialisti nazionali e internazionali, pediatri, psicologi, psichiatri, ginecologi, ostetriche, educatrici perinatali e consulenti per l’allattamento –  ma ci saranno anche momenti ludici pensati per le famiglie come concerti, performance teatrali, laboratori espressivi e creativi. 
Tra i tanti appuntamenti in programma the Pond ne ha selezionati alcuni, centrati sui temi più cari ad Ocarina riguardanti musica per bambini, fiabe, racconti di mamme…:
 
Venerdì:
– Centr. S. Gaetano, Auditorium 18,00-20,00 “La musica del materno”, un incontro sul Docufilm “La storia del cammello che piange” di Luigi Falorni e Byambasuren Davaa (2003,) intervengono il Dott. Mario Degli Stefani, psichiatra e musicoterapeuta e Dott.ssa Silvia Ferrara psicologa clinica, psicoterapeuta.
– Pedrocchi, Sala Rossa 20.00 – 23.00, “I suoni della mente”. Concerto a sostegno della creazione di Punti Ascolto per le mamme in difficotà, con il pianista concertista Marco Pomelli. 
Sabato
– Centr. S. Gaetano, Auditorium 10,00 -11,30 Laboratorio “Genitori da Fiaba” di Susanna Nava. Con l’aiuto delle fiabe si affronteranno tematiche diverse riguardanti il bambino dalla nascita ai suoi primi cinque anni. Momento per condividere e affrontare le gioie, i dubbi e le difficoltà nella relazione con il proprio figlio.
– Centr. S. Gaetano,  Auditorium, 21,00-23,00 Spettacolo Teatrale “M’ama?” – di e con Nicoletta Maragno.
Domenica 
– Centr. S. Gaetano – Kinder house, 10,00-12,00 Forme colorate – Laboratorio di Yoga dell’Arte per bambini (3-5 anni) – Claudia Vanni
– Centr. S. Gaetano – Auditorium 12-13 premiazione del Concorso “Chiaroscuri del materno”: saranno premiati i migliori racconti di mamme che hanno descritto le loro esperienze personali sui 1000 giorni di maternità. Il concorso è stato lanciato dal festival con L’hastag #lamiamaternità 
Qui è possibile trovare il programma completo
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Oggi Ocarina ascolta #78 Sigla di Ufo Robot

Oggi Ocarina ascolta la sigla delle sigle, quella di Ufo Robot! A 40 anni dal debutto in Italia è d’obbligo omaggiare questo cartone animato che ha sicuramente rivoluzionato la tv dei bambini, facendo da apri pista all’invasione negli anni’70 e ’80 di enormi robot d’acciaio. 

«Ufo robot Ufo robot. Si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole tra le stelle sprinta e va». 

Chi non l’ha mai cantato o fischiettato almeno una volta questo motivetto orecchiabile, che entra subito in testa e che rimanda indietro alla generazione degli anni Settanta. In molti si ricorderanno anche dell’album musicale Atlas UFO Robot pubblicato nel 1978 dal gruppo Actarus su etichetta Cetra.

Precisamente era il 4 aprile del 1978 quando su Rai 2 debuttava Goldrake, ufficialmente Atlas Ufo Robot, personaggio mitico che suscitò inizialmente qualche polemica ma che poi fece innamorare bambini e adolescenti. Il primo robot giapponese, così diverso dai cartoni animati dell’epoca come quelli della Warner o della Disney. Con lui si dà il via all’ “invasione giapponese” di cartoni animati con protagonisti robot giganti, impegnati nella lotta eterna tra il bene e il male,  a difendere la terra da attacchi alieni, in quella lotta eterna tra il bene e il male.

In tutto furono 70 le puntate andate in onda, anche se poi sono state tantissime le repliche fino ai giorni nostri, le ripubblicazioni in dvd e persino libri che ne ripercorrono la storia, dietro le quinte, dettagli e fanno un’attenta analisi sociologica del fenomeno, come “C’era una volta Goldrake: la vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la tv Italiana” di Massimo Nicora

Qui è possibile acquistare la sigla. Di seguito il video!

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Il fine settimana di Ocarina #79 Ma la musica si può disegnare? – Museo del paesaggio sonoro (TO)

Con l’arrivo della bella stagione apre di nuovo al pubblico il Museo del paesaggio sonoro di Riva presso Chieri (TO) con i suoi curiosi e storici strumenti musicali. 

Questa domenica alle ore 15.30 è in programma l’appuntamento dal titolo “Ma la musica si può disegnare?”, un laboratorio che ha l’obiettivo di avvicinare i bambini all’ascolto di suoni e melodie, creati attraverso la voce e semplici oggetti, provando poi a “catturarli” attraverso il disegno. Si parte dalla conoscenza delle raccolte degli strumenti e oggetti musicali presenti in museo per proseguire, muniti di album e matite colorate, nella realizzazione di “un ritratto” alla musica.

Collocato all’interno del Palazzo Grosso, il Museo del paesaggio sonoro è stato realizzato grazie alla passione dello studioso e musicista Domenico Torta, che da anni si dedica alla raccolta dell’importante patrimonio della musica popolare del Piemonte. L’impegno di lavoro e gli studi in più settori della musica, uniti ad un profondo legame con la terra e con la gente, gli hanno permesso di riunire i molteplici strumenti, oggetti e documenti. In realtà, il Museo non è però una semplice esposizione di strumenti musicali ma un viaggio attraverso i suoni, umili o elaborati, che mantengono viva la memoria di usi, costumi e tradizioni legate al territorio in cui sorge. 

Di fondamentale importanza gli eventi e gli appuntamenti che vengono realizzati nel corso della stagione più calda, molti dei quali hanno l’intento di  avvicinare i più piccoli alla variegata possibilità di fare musica, anche attraverso oggetti costruiti con materiali molto semplici.

Oltre all’appuntamento “Ma la musica si può disegnare?” previsto per domenica 8 aprile alle 15, 30, in programma anche il laboratorio destinato ai più piccoli che si terrà domenica 15 aprile, domenica 27 maggio e domenica 10 giugno ore 15.30

Un coinvolgente pomeriggio accompagnerà i bambini alla scoperta dell’origine della musica.

Si parte dalla natura madre che con i suoi variegati suoni diventa la musa ispiratrice dell’uomo.

Si procede con l’ingegno dell’uomo, capace di riprodurre suoni e creare sofisticati strumenti musicali.

Si conclude con un divertente laboratorio in cui, tutti assieme metteremo alla prova la nostra capacità di “fare musica” attraverso canoni ritmici e curiosi oggetti sonori.

Qui è possibile trovare il calendario completo degli eventi in programma

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Il fine settimana di Ocarina #78  BOOM! Crescere nei libri – Bologna

In occasione del Bologna Children’s Book Fair che si è tenuto dal 22 marzo fino ad oggi, il Comune di Bologna propone per tutto il weekend una serie di iniziative dedicate all’infanzia e all’immagine disegnata. Un’ esplosione di eventi che prenderà corpo in “BOOM! Crescere nei libri”, il nuovo programma di mostre e appuntamenti di livello internazionale rivolti ai bambini e alle famiglie che saranno organizzati in 64 diversi luoghi della città. In tutto sono previsti più di 160 appuntamenti, tra incontri, letture, performance, laboratori, proiezioni e spettacoli… 

Da non perdere il progetto speciale “La via Zamboni delle bambine e dei bambini”, proposto dal Sistema Museale di Ateneo e rivolto ai più piccoli.

Sabato 24 marzo alle 10.30, presso la Collezione di geologia “Museo Giovanni Capellini” (Via Zamboni, 63), si svolgerà la Lettura animata Il “Dinodoro” di Marcus Pfister per bambini dai 4 ai 7 anni. La storia di Dinodoro accompagnerà i bambini nel mondo dei Dinosauri dei quali sarà possibile vedere alcuni stupendi scheletri nelle sale del Museo Capellini. L’itinerario terminerà con un laboratorio grafico e ogni bambino potrà ritornare a casa insieme a Dinodoro!

Dalle 10.30 alle 12.00, è in programma una passeggiata alla scoperta dell’Orto Botanico (Via Irnerio, 42), per scoprire piante e fiori a inizio primavera. I bambini dai 6 in su potranno inoltre partecipare al laboratorio didattico “Nuovi germogli e vecchi frutti”. Un’iniziativa molto divertente in cui raccontando storie a spasso nell’Orto e giocando con i suoi semi, i bambini apprenderanno quanto questi, anche se minuscoli, contengano un mondo meraviglioso

Nel pomeriggio, alle 15, si svolgerà il Laboratorio didattico per bambini dai 6 agli 8 anni, “Scombina la Storia”, presso il Museo di Palazzo Poggi (Via Zamboni 33). I bambini si cimenteranno in una fantastica impresa: scombinare e ricombinare i miti raccontati dagli antichi dipinti che decorano le pareti del Museo di Palazzo Poggi. 

Ma le iniziative del  “BOOM! Crescere nei libri non finiscono qui. Vi consigliamo infatti di consultare il programma completo della manifestazione.

A questo punto non ci resta che augurarvi una bellissima Pasqua!

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Oggi Ocarina ascolta #77 Woobinda

In occasione dell’ uscita di Ocarina Mimì, l’edizione speciale dedicata alla primavera, oggi vi proponiamo un brano che parla di natura e di animali.
Facciamo un salto indietro tra le sigle degli anni ’70 e ci ascoltiamo  “Woobinda”! Composta da Riccardo Zara nel 1978 la canzone divenne molto famosa, ancora di più delle  serie televisiva australiana per cui era stata realizzata. Magari qualche “bambino” di quegli anni conserverà ancora il 45 giri in cui lo stesso Zara, insieme a  Le Mele Verdi cantavano le avventure di Woobinda, il mitico veterinario che si adoperava per curare gli animali e salvarli dalle mire dei cacciatori.

Là nel deserto australiano due cacciatori spiano
due pecore e un canguro che giocano fra loro
Spara un fucile e ferisce il piccolo canguro
che resta steso al suolo chiamando chi lo salverà

Woobinda, aiutami
Woobinda, ma sbrigati
Woobinda se ti vede il cacciatore scapperà
Woobinda, fai subito
Woobinda, inseguilo
così che a non sparare agli animali imparerà”

Ecco la prima parte del testo di quella che sarà una delle prime sigle animaliste della storia dei telefilm!

Qui è possibile acquistare il brano 

Di seguito il video

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Il fine settimana di Ocarina #77 Piano City Napoli

Questo weekend torna a Napoli l’appuntamento Piano City. Per tre giorni (dal 23 al 25 marzo), in ogni angolo della città il pianoforte sarà il protagonista con concerti, eventi, appuntamenti nei salotti delle case napoletane (House Concerts). In tutto sono previsti ben 200 eventi gratuiti con 300 pianisti coinvolti che si esibiranno in luoghi importanti come Musei, Teatri, ma anche fermate della Metro, Aeroporto, scalinate, strade e piazze. 
 
L’apertura della kermesse è prevista il 23 marzo alle 21:00 in Piazza del Plebiscito con 21 pianoforti in concerto: pagine celebri di grandi maestri elaborate, a cura di Patrizio Marrone.
Gli appuntamenti principali si terranno invece presso il Maschio Angioino dove la musica continuerà per ben 160 ore.
Il Festival, organizzato dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, è aperto a tutti i generi musicali dalla classica al jazz, dalla contemporanea al rock e al pop, tutti solo ed esclusivamente interpretati al pianoforte.
Quest’anno per la prima volta Piano City Napoli ha anche una proposta specifica dedicata ai bambini con l’evento “Musica per piccole e grandi orecchie”: laboratori creativo-musicali accreditati dal Programma nazionale “Nati per la Musica” per Piccoli Musicisti da 0 a 6 anni.  
L’appuntamento è per il 24 marzo al Maschio Angioino. Due le fasce d’età:
dalle 16.30 alle 17.15, il laboratorio Prendi il ritmo per bambini da 3 a 6 anni;
dalle 17.30 alle 18.15, il laboratorio Prime Note per bambini da 0 a 3 anni e coppie in dolce attesa.
Tra i tanti eventi in programma, sarà sicuramente ricco di suggestione per i bambini anche Pedala Piano, un doppio appuntamento che vedrà sfrecciare il suggestivo pianoforte-bicicletta fra via Toledo, Galleria San Carlo, Piazza del Plebiscito e dintorni. La prima performance sarà il pomeriggio di sabato 24 marzo (dalle 15 alle 18), mentre la seconda la mattina di domenica 25 marzo.

Qui è possibile consultare il programma completo dell’iniziativa.

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Oggi Ocarina ascolta #76 Sei forte papà – Gianni Morandi

Oggi Ocarina festeggia la festa del papà con una canzone che farà fare un grande tuffo nel passato a tanti genitori.
Parliamo di Sei forte papà cantata da Gianni Morandi nel 1976 per la sigla finale del programma televisivo Rete TreAncora oggi amatissima dai bambini il brano fu pubblicato in un 45 giri che riscosse un notevole successo discografico, entrando nella classifica degli album più venduti in Italia.
Sei forte papà è senz’altro un classico della musica italiana, una delle canzoncine più buffe e famose dedicate al papà. 
Una gita all’aperto che si trasforma in una tempesta di acqua e fulmini… ma per fortuna c’è il papà a difendere il bambino e tutti gli animaletti del bosco!
Qui è possibile acquistare il brano Mp3.
Di seguito il video

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