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Il fine settimana di Ocarina #141 – BergamoScienza – Bergamo

Questo fine settimana Ocarina consiglia di non perdervi la XVII edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione che per 16 giorni anima la città di Bergamo con incontri, conferenze, dialoghi e spettacoli, dedicati alla scienza e pensati anche per i ragazzi.

Un palinsesto di iniziative e incontri con oltre 250 eventi che hanno l’obiettivo di avvicinare la gente comune e soprattutto i più giovani al mondo scientifico, rendendo accattivanti e divertenti discipline scientifiche come la chimica, le neuroscienze, la matematica, l’astronomia…
Quest’anno Il fil rouge che collega gli appuntamenti della manifestazione è la sostenibilità della vita sul pianeta: dalla salute dell’uomo all’inquinamento di acqua e aria fino ad arrivare al tema dell’alimentazione.
Oltre ai numerosi incontri con ospiti e autori, il programma è arricchito da spettacoli tematici e da tantilaboratori per bambini e ragazzi con focus su varie materie scientifiche: scienze della terra, dell’acqua e dell’ambiente; ingegneria e tecnologia; fisica, materia ed energia; chimica e materiali; matematica e informatica; biotecnologie; astrofisica e cosmologia; medicina e scienze sociali.

Di seguito abbiamo selezionato gli appuntamenti del fine settimana che potranno appassionare anche i più giovani:

Venerdì 11 ottobre 2019:
ore 11.00 – Centro Congressi: Luigi Dei, dell’Università degli Studi di Firenze presenta il monologo Molecole d’autore in cerca di memoria. Un mondo distopico, senza libri e senza memoria dove un uomo qualunque con l’aiuto di insoliti aiutanti – scienza, tecnologia e natura – riesce a ricostruire la sua, e la nostra identità perduta, partendo da un atomo di carbonio;
ore 21.00 – Teatro Civico di Dalmine: spettacolo Noi, robot che indaga la relazione fra uomo e macchina.

Sabato 12 ottobre 2019:
ore 10.00 – Auditorium Same: spettacolo I giochi della scatola di Einstein per avvicinare i bambini alla fisica (replica alle ore 15.00)
ore 15.30 – Centro Congressi: l’alpinista e scienziato Federico Bianchi spiega come comprendere l’enigma dell’origine delle nuvole potrebbe permetterci di prevedere il reale tasso di riscaldamento del pianeta e il ruolo che gioca l’inquinamento dell’aria;
ore 16.00 – Auditorium: Elisabetta Granara parla con i ragazzi di BergamoScienza 2019 di migrazioni e biologia attraverso lo spettacolo Habitat Naturale.
ore 17.00 – Centro Congressi: il geologo Fabrizio Nestola, vincitore dell’Humboldt Research Award 2019, guida il pubblico in un viaggio al centro della Terra per scoprire diamanti super profondi il cui studio ci permette di comprendere come funziona il nostro pianeta a grandi profondità.

Domenica 13 ottobre 2019:
ore 15.00 – Centro Congressi: Tommaso Ghidini, capo della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell’Esa, racconta le (passate e future) missioni di esplorazione e colonizzazione di Luna e Marte e le possibili conseguenze tecnologiche in grado di migliorare la nostra vita sulla Terra;
ore 21.00 – Centro Congressi: il trombettista Avishai Cohen e il pianista Yonathan Avishai salgono sul palco diBergamoScienza 2019 con pezzi originali e improvvisazioni, nella tradizione del jazz. La performance si conclude con una toccante interpretazione della canzone Shir Eres, ninna nanna del compositore israeliano Alexander Argov.

Qui è possibile consultare tutto il programma completo di BergamoScienza 2019

Oggi Ocarina ascolta #147 – sigla di Lamù

Oggi Ocarina fa un tuffo nel passato e ascolta la sigla di Lamù, la ragazza dello spazio dai capelli blu che fin dagli anni ’80 ha fatto sognare una moltitudine di bambini…
Ispirato al manga di Rumiko Takahashi, il cartone animato di Lamù comparve per la prima volta in Giappone nel 1981, ed ebbe subito un gran successo, cresciuto via via nel tempo. Arrivata nella immaginaria città di Tomobiki, la bella aliena è la figlia del capo degli Oni, alieni decisi a conquistare la Terra.Tuttavia, gli Oni offrono ai terrestri una possibilità di salvezza: se un essere umano, scelto a caso da un computer, riuscirà a toccare entro dieci giorni le corna di Lamù (che è figlia del capo degli Oni e può volare, dunque non è facile afferrarla) la Terra sarà libera…
Trasmessa in Italia a partire dal 1983, Lamù anche da noi è diventato uno dei personaggi femminili giapponesi più amati, citata a ogni fiera del fumetto e interpretata da moltissimi cosplayer.
Rimane ancora oggi misteriosa la sigla italiana (trasmessa fino alla fine degli anni ’90) mai pubblicata ufficialmente, di cui sono sconosciuti titolo, autori e addirittura l’interprete. Dalle repliche del 1999, la sigla sarà poi sostituita dalla meno accattivante Mi hai rapito il cuore, Lamù, di Stefano Bersola. E come per la precedente, nemmeno questa sigla è mai stata commercializzata.
Qui potete acquistare la sigla originale nella versione del 1999
Di seguito il video della prima versione della sigla

Il fine settimana di Ocarina #50 Tocatì & Tucogiò

Questo fine settimana andiamo in Veneto per due festival dedicati ai giochi tradizionali. Parliamo del Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi di Strada in programma a Verona dal 14 al 17 settembre e del Tucogiò, il festival dei giochi inventati, rielaborati e riscoperti che si tiene a Monastier di Treviso il 16 e il 17 settembre.

Nato nel 2003 e patrocinato dall’Unesco, il Festival Tocatì ha avuto da subito un grande successo. Dal 2006 è stato dedicato ogni anno a un paese diverso ed è da sempre molto attento all’ambiente e alla sostenibilità, utilizzando solo energia proveniente da fonti rinnovabili.

Quest’anno, per la prima volta, la manifestazione avrà come ospiti d’onore, giocatori e Comunità ludiche provenienti da 21 Regioni Europee che porteranno nelle strade e nelle piazze del centro storico di Verona ben 40 giochi tradizionali, ma anche riti, musiche e danze della tradizione europea.

Il Festival è sicuramente anche un’occasione per i più giovani per conoscere alcuni giochi tradizionali ormai non più praticati, molti dei quali provenienti da diverse regioni italiane: il Fiolet (Valle d’Aosta), il tiro con il bastone (Puglia), la Borella (Veneto), il Ruzzolone (Umbria) e S’istrumpa (Sardegna), le Fionde (Friuli) e tanti altri ancora…

Tra le numerose iniziative anche molti eventi musicali organizzati lungo l’Adige. Durante il Tocatì, sarà allestito un palco nella torretta austroungarica che affaccia sul fiume, per dare spazio a ensamble acustici e gruppi di musicisti che, con le loro performance sonore porteranno i suoni di vari territori italiani, coinvolgendo visitatori e turisti che si fermeranno ad ascoltarli (Giovedì dalle 21.30; Ven. dalle 21.30; Sab. alle 21.00 e alle 22.30).

Tra gli appuntamenti dedicati ai bambini, segnaliamo “Favolavà” che propone 6 spettacoli. Due sono le Storie con I burattini in Valigia: “Poco Pochino” con i bambini della Classe 4^ della scuola Rubele e “L’Omo Selvatico” a cura di M.A. Bonomo. Tre sono invece le proposte con il Gran Teatro dei Burattini:
– “Il lupo e i sette capretti“ con Peppe Follo e Stefania Scalone
– “Pulcinella e la Ricetta Magica” e “L’albero dei Bei Sogni“ con Peppe Follo e Rosella Sterzi
L’ultima proposta in programma è la performance del laboratorio interculturale con i richiedenti asilo “La città è l’altrove” a cura di Daniela Carli e frutto della collaborazione con il Museo Africano.
Gli spettacoli si terranno sabato alle 10.30; 12.00; 17.00 – domenica alle 10.30; 11.30; 17.00.

Ad un’ora e mezzo di distanza, in provincia di Treviso, apre sabato la XI edizione di Tucogiò. La manifestazione dedicata interamente ai giochi inventati, rielaborati e riscoperti, che si ispira al pensiero di Lord Baden Powel, il fondatore del movimento dello scoutismo nel mondo.

Come un grande giro dell’oca, il festival si snoda per oltre tre chilometri coinvolgendo tutto il centro di Monastier di Treviso. Il percorso è costellato di giochi artigianali, la maggior parte dei quali diversi da un anno all’altro, realizzati dai volontari con creatività e fantasia, ma anche espositori, spettacoli musicali, letture animate, un’area picnic, una nursery ed una zona tranquilla per il riposo dei più piccoli.

 Il filo conduttore di quest’anno è il lavoro:  l’idea di fondo é infatti che da ogni diverso mestiere sia possibile scoprire uno spunto ludico. Attraverso il gioco, i bambini hanno la possibilità di imparare come funziona ed è organizzato il mondo degli adulti, ricevendo e quindi nuovi stimoli e maggiore creatività.

Tra le proposte che caratterizzano Tucogiò ricordiamo “La via dei palloncini”, che in occasione della manifestazione ogni anno viene decorata con centinaia di palloncini colorati, e alcuni giochi e proposte che non mancano mai, come il salto nel fieno, il disegno gigante e il giro in canoa.

A questo punto non ci resta che augurarvi un buon fine settimana giocoso!

Il fine settimana di Ocarina #35 – Firenze dei Bambini

Questo Fine settimana arriva Firenze dei Bambini, una tre giorni di eventi speciali, dedicati ai più piccoli.

Dal 19 al 21 maggio 2017 nel capoluogo toscano, i bambini da 0 a 13 anni, potranno esplorare dieci cittadelle tematiche allestite, dove si terranno laboratori, musica, arte, occasioni di incontro e spazi di creatività assoluta. Il programma è ricchissimo e tutte le attività sono gratuite.

“La Città come Casa” sarà il filo conduttore dell’iniziativa promossa dal Comune di Firenze e organizzata da MUS.E e che vedrà coinvolti numerosi spazi cittadini, come Palazzo Vecchio, la Biblioteca delle Oblate, l’Opera di Firenze, il Complesso delle Murate, il Parco delle Cascine, l’Istituto degli Innocenti, il quartiere di San Niccolò.

Tra le diverse cittadelle una è dedicata interamente alla musica. Qui di seguito abbiamo selezionato le attività musicali previste:

20 e 21 maggio, ore 15,30 – 19,30 “Strumenti in ascolto: ottoni e archi”, presso Opera di Firenze. 

20 e 21 maggio, ore 15,15 – 18,15 “Strumenti in ascolto: sassofoni e fagotto”, presso Opera di Firenze. 

20 e 21 maggio, ore 15,00 – 18,00 “Strumenti in ascolto: fisarmonica, chiara e canto”, presso Opera di Firenze. 

Durante questi laboratori I giovani studenti del Conservatorio presenteranno ai bambini gli strumenti musicali. I piccoli avranno quindi l’opportunità di vedere da vicino gli strumenti musicali, imparare a riconoscerli, ascoltare con l’aiuto di una guida. Un modo diverso per apprendere divertendosi.

20 e 21 maggio, ore 15,00 – 18,00 “Alla scoperta dell’Opera di Firenze”
Una visita guidata accompagnerà le famiglie alla scoperta dell’enorme teatro, una costruzione più giovane del più giovane dei partecipanti! Il foyer, la sala, il palcoscenico, i camerini degli artisti e tanto altro ancora immergeranno i partecipanti nella grande macchina dello spettacolo.

21 maggio, ore 11,00 – 11,30 “Piccoli musicisti in concerto”.
I bambini assisteranno a un’esibizione concertistica dei loro coetanei, i piccoli e bravissimi allievi del Centro Musicale Suzuki di Firenze.

20 maggio, ore 10,00 – 11,00 – 12,00 “Il ballo della città”
La città ha i suoi colori, i suoi odori, i suoi rumori e i suoi suoni, ma ha anche i suoi movimenti, che corrispondono a ritmi veloci e moderni. Uno stage di danze urbane, fra hip hop e breakdance porterà i bambini nel bel mezzo di uno scenario metropolitano.

20 e 21 maggio, ore 10,30 – 11,15, 11.30-12,15, 12,30-13,15 “Il pifferaio di Hamelin”
Seguire una scia di musica e parole, farsi stregare dalle note e dal suono della voce per lasciarsi condurre dalla Città della musica alla Città della Natura. Due flautiste del Conservatorio e una voce narrante trasformeranno il percorso dal Teatro dell’Opera al Parco delle Cascine in una dolce passeggiata.

Ma non finisce qui, Firenze dei Bambini si aprirà e si chiuderà in musica, con due concerti davvero imperdibili.

Il primo, venerdì 19 maggio alle 18:00, alla Cavea dell’Opera di Firenze, dove tutti i bambini sono invitati a prendere parte a un grandissimo coro che intonerà la Cenerentola di Rossini.

Il secondo, domenica 21 maggio alle 17:00 In Piazza della Signoria, dove suonerà la Girlesque Street Band con un vasto repertorio di musiche dedicate all’infanzia.

Oggi Ocarina ascolta #35 Le Ninna Nanne “For Maupai” e “Kind im Einschlummern” – di Naomi Berrill

Oggi ascoltiamo due nina nanne speciali “For Maupai” e “Kind im Einschlummern (splendida interpretazione del pezzo di Schumann) che la nostra collaboratrice, la cantante e violoncellista irlandese Naomi Berrill, in occasione dell’appena trascorsa Festa della Mamma, ha donato simbolicamente a tutte le mamme. Sono delle poetiche e intense “ninne nanne” da dedicare ai bambini che fanno parte della nostra vita per aiutare tutti i piccoli rifugiati che oggi vivono in una condizione molto difficile, lontani dalle loro case e dai loro affetti

I due bellissimi brani possono essere scaricati firmando la petizione http://sostieni.unhcr.it/ninnano lanciata dalla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi dell’UNHCR che si chiama appunto Ninna Nanna, Ninna No. L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire supporto psicologico ai bambini sfollati dai loro paesi in guerra, che si trovano a dover combattere con il ricordo degli orrori e delle violenze subite. In particolare la notte sembra essere un ostacolo duro da superare e il sonno, purtroppo, resta un tabù. Secondo le stime dell’UNCHR circa il 20% delle persone rifugiate e sfollate nel mondo soffrono di disturbi quali ansia, depressione e insonnia. L’impatto di guerra e violenza sui bambini può essere devastante e, se non affrontato tempestivamente, può compromettere un loro sano sviluppo. 

Noi di Ocarina siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa e vi invitiamo a a firmare la petizione: http://sostieni.unhcr.it/ninnano/ 

UNHCR fornisce servizi clinici di riabilitazione mentale ai rifugiati bambini ed adulti che ne hanno bisogno, training e terapie psicologiche individuali o di gruppo attraverso personale specializzato e competente – quasi 500 operatori soltanto nei campi in Camerun, Ciad, Congo, Etiopia, Kenya, Tanzania e Uganda. Accanto agli interventi più strettamente medici, l’Agenzia lavora per incoraggiare le relazioni sociali, ad esempio organizzando attività ricreative, artistiche e sportive per favorire l’integrazione dei rifugiati all’interno delle comunità.

Il fine settimana di Ocarina #33 – YogaFestival Bimbi

Questo fine settimana vi segnaliamo un appuntamento nuovo ed originale adatto alle famiglie che desiderano avvicinare i loro piccoli alla pratica millenaria dello Yoga in maniera giocosa e divertente. Si tratta del YogaFestival Bimbi, la manifestazione che si tiene il 13 e 14 maggio a Milano, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci

Dopo il successo dello scorso anno, YogaFestival, oggi il più importante network dedicato allo Yoga in Italia, ripropone questa bellissima iniziativa, unica nel suo genere, dedicata all’infanzia e da vivere anche con tutta la famiglia.

I piccoli avranno l’opportunità di sperimentare le loro capacità e approfondire la conoscenza di se stessi attraverso un approccio giocoso che prevede semplici esercizi, giochi e laboratori focalizzati sulla pratica e il movimento. Grande importanza è data agli esercizi di respirazione e alla meditazione. Allo stesso tempo, i genitori potranno partecipare a seminari o attività a loro dedicati oppure condividere un’esperienza di yoga con i propri piccoli.

“Yoga&Favole” è il tema della nuova edizione con un programma che conta ben 60 appuntamenti e che dà spazio al racconto di favole e miti indiani, alla Bollywood Dance, alla Mindfulness, ai kirtan (canti devozionali), al disegno e alla colorazione dei mandala. Non manca una sezione “Baby Family”, un’oasi di pace per le attività dedicate ai neonati, alle mamme in dolce attesa e alla famiglia con laboratori di Massaggio Infantile, Yoga Mum&Baby, Yoga in gravidanza e lo Shiatsu Family

Domenica 14 speciale festa della mamma: per l’occasione è stato organizzato il laboratorio Flower Power-upcycling&zen. Da una semplice bottiglia di plastica si aiuteranno i bambini a farà  nascere un coloratissimo e bellissimo fiore, un piccolo pensiero da affrontare con un atteggiamento yogico, quasi una meditazione-in-azione, per regalare a tutte le mamme un dono dal cuore!

Tutte le informazioni utili e aggiornate sull’evento e il programma dettagliato dei laboratori sono online sul sito YogaFestival e sulla pagina Facebook. L’ingresso del Festival è gratuito con il biglietto del Museo, mentre l’orario di apertura va dalle 10 alle 18, con l’inizio dei laboratori previsto dalle 11 del mattino.

Oggi Ocarina ascolta #34 Speciale Festa della Mamma

Ci stiamo avvicinando alla Festa della Mamma, che come ogni anno si celebra la seconda domenica di Maggio.

Per l’occasione vi proponiamo una playlist Ocarina tutta dedicata alla mamma. Abbiamo selezionate 7 canzoni di vario genere e di epoche diverse: dalla famosa e popolare “Mamma” di Claudio Villa, a “Viva la mamma” di Bennato. Passando per “I’m sorry Mum” di Eminem e il recente successo di Lukas Graham “Mama Said”. Insomma una rassegna di canzoni per tutti i gusti. Brani allegri, teneri, romantici alcuni anche anche un po’ tristi… che testimoniano la bellezza, l’intensità e la complessità del rapporto che lega i figli alla propria madre.

Claudio Villa – Mamma 

Edoardo Bennato – Viva la mamma 

Queen – Mother Love 

 Zucchero – Madre Dolcissima  

Lukas Graham – Mama Said 

Eminem – Im Sorry Mama  

John Lennon – Mother

Oggi Ocarina ascolta #32 Lasciateci la Fantasia – di Pier Cortese

Si intitola “Lasciateci la fantasia” il nuovo disco di Pier Cortese, dedicato ai più piccoli e presentato al pubblico il 20 aprile scorso a Milano.

Dopo il successo riscosso con il primo EP “Little Pier e le storie ritrovate” il cantautore romano riprende il suo “alter ego” Little Pier e continua a far viaggiare i bambini con la fantasia attraverso storie delicate e avventurose. Al progetto hanno collaborato anche amici musicisti del calibro di Niccolò Fabi, Simoni Cristicchi, Gnut e Bianco.

L’album è composto da 8 canzoni inedite, prodotte e arrangiate insieme al musicista e violinista Andrea di Cesare. I testi, semplici e poetici, sono da ascoltare e cantare insieme ad alta voce ed hanno l’obiettivo ambizioso di far riflettere i più piccoli su temi importanti legati all’ambiente, agli animali e alla loro tutela.
Ad impreziosire il tutto, la storia “Il lupo non esiste, scritta da Cristina Uggeri e interpretata da Simone Cristicchi. 

Il disco viene condiviso anche attraverso un concerto illustrato della durata di 45 minuti. Il live è stato pensato come un momento ludico per i bambini che entrano subito in contatto con Pier Cortese, artista capace di condurli per mano in un percorso ricco di emozioni, ritmo e partecipazione. Le canzoni e le storie raccontate diventano subito familiari e prendono vita grazie alle illustrazioni live di Mauro Delli Bovi.

Il tour toccherà scuole, teatri, piazze, festival dedicati all’infanzia e iniziative sociali; sul sito ufficiale è possibile trovare le date aggiornate.

A maggio Pier Cortese si esibirà in due scuole dell’infanzia:
15/05 maggio – Scuola dell’infanzia “Paese delle meraviglie” – Roma
18/05 maggio – Scuola dell’infanzia “Villa Lazzaroni” – Roma

Apprendere in libertà: esperienze per un’educazione attiva del bambino tra gioco, musica e natura

“Aiutami a fare da solo”. Su questo principio si basano i metodi di un’educazione attiva secondo cui il bambino non deve essere uno spettatore del processo di apprendimento ma un attore protagonista.
Attraverso l’esperienza, l’esplorazione dello spazio, il costruire e il disfare, il relazionarsi con gli altri, il piccolo avrà la possibilità di diventare un uomo libero e con un proprio pensiero critico.

Maria Montessori, capostipite della pedagogia moderna e dell’educazione attiva in Italia sostiene, infatti, l’importanza di educare il bambino all’indipendenza e all’autonomia. Questo non significa lasciarlo libero di fare tutto ciò che vuole, ma aiutarlo a fare le sue esperienze, a  scoprire ed acquisire conoscenze ed abilità.

L’attività del bambino diviene quindi il punto centrale del processo educativo, così come acquistano fondamentale importanza l’ambiente ed i materiali educativi.

Ecco alcuni principi a cui si ispira un’educazione attiva del bambino:
L’educatore deve osservare e non intervenire quasi mai 
Il compito dei genitori e degli educatori è quello di aiutarli a compiere da soli le loro conquiste come imparare a camminare, a correre, a lavarsi. “Il maestro deve ridurre al minimo il proprio intervento. Deve essere come un angelo custode, che vigila affinché il bambino non sia intralciato nella sua libera attività. (M. Montessori “Educare alla libertà”)

Gli ambienti educativi devono essere a misura di bambino
L’ambiente scolastico deve essere accogliente e familiare. Al suo interno tutti i mobili e gli oggetti  (sedie, tavoli, lavandini…) devono essere modellati ed utilizzati secondo le esigenze dei piccoli. E’ importante che gli spazi siano aperti in modo tale da permettere ai bambini di muoversi con facilità ed autonomia, ma anche di interagire con l’ambiente esterno.

Educare i bambini con i giusti materiali didattici
I materiali didattici devono essere semplici anche se appositamente studiati, ad esempio oggetti da montare, incastri, cartoncini in grado di favorire lo sviluppo intellettuale del bambino e  di  incoraggiare l’autocorrezione dell’errore.
I materiali didattici devono inoltre educare i sensi, sviluppare capacità motorie, logico-matematiche, linguistiche e musicali.

Il gioco è il lavoro del bambino
Il gioco ha un ruolo importante nell’aiutare i bambini a essere attivi, per imparare a fare delle scelte e aumentare la padronanza delle loro azioni.  Man mano che crescono i piccoli devono fare esperienza con una ampia gamma di discipline (arte, musica, lingua, scienza, matematica, relazioni sociali); ognuna di queste materie è importante per lo sviluppo di un cervello complesso e integrato.
I giocattoli devo essere semplici, utilizzabili in autonomia, quindi anche molto sicuri. Attraverso questi ultimi, i bambini imparano a conoscere se stessi, gli altri e il mondo che li circonda.
L’educazione attiva predilige i giochi individuali e liberi a quelli collettivi sebbene sorvegliati dall’educatore. Il bambino deve essere libero di fare da sé pur rispettando l’ordine delle cose ed essere capace di collaborare con gli altri seguendo il metodo del mutuo insegnamento.

Il bambino deve stare a contatto con la natura
E’ importante far vivere il più possibile il bambino a contatto con la natura, perché il sentimento della natura cresce con la frequentazione e l’esercizio. Un bambino lasciato in mezzo alla natura tira fuori delle energie muscolari superiori a quello che i genitori pensano.

I bambini devono avvicinarsi alla musica fino dall’età prescolare
Secondo Maria Montessori la musica favorisce l’autonomia nel piccolo, lo spirito di collaborazione e partecipazione, il rispetto per l’altro, la libertà. Questo perché ha la capacità di aprire il cuore e di renderci più sensibili e umani.
Rispetto al linguaggio che tende a creare muraglie tra le persone, la musica unisce tutti gli uomini in un’unica grande comunità e deve quindi rimanere un bene accessibile per tutti

Il fine settimana di Ocarina #30 – Festival di Pasqua di Salisburgo

Se ancora non avete deciso dove trascorrere questa Pasqua e desiderate fare un bel viaggio all’insegna della musica insieme alla vostra famiglia, vi consigliamo di andare a Salisburgo, dove dall’8 al 17 aprile si tiene il rinomato Festival di Pasqua.

Giunto quest’anno alla 50° edizione, il Festival di Pasqua di Salisburgo è stato fondato da Herbert von Karajan nel 1967 come evento complementare al Festival estivo ed è diventato in breve tempo una manifestazione esclusiva e brillante dal punto di vista artistico. Fin dall’inizio sono state le grandi nuove produzioni di opere e l’ampio repertorio dell’Orchestra dei Filarmonici di Berlino a contribuire alla fama di questo Festival, incentrato appunto sui concerti e sulle opere liriche.

Amanti di musica, arte  e cultura tutti gli anni tornano a Salisburgo e si danno appuntamento per il sabato antecedente alla Domenica delle palme per assistere alla prima assoluta dell’opera che apre il rinomato e famoso Festival di Pasqua. In questo sabato sul palcoscenico del Grande Teatro del Festival, l’Orchestra della città di Dresda interpreta magistralmente le più belle sinfonie di tutti i tempi.

Per l’edizione commemorativa dei 50 anni è previsto un nuovo allestimento della “Valchiria” di Karajan. Quest’opera di Richard Wagner era stata rappresentata proprio nel 1967. Grazie alle scenografie disegnate da Günther Schneider-Siemssen si avrà una ricostruzione della scenografia originale del tempo.

Tra i diversi appuntamenti in programma sono previsti anche concerti dedicati ai bambini.

Tra opere e concerti vi rimarrà senz’altro tutto il tempo di visitare la città, godendovi la bella stagione primaverile salisburghese e l’atmosfera festosa di Pasqua.  La cosa migliore da fare, che i vostri bimbi apprezzeranno sicuramente, è mettersi in sella ad una bicicletta ed esplorare la città in piena fioritura primaverile!