Il fine settimana di Ocarina #148– Toccare la bellezza Maria Montessori Bruno Munari – Ancona

Questo fine settimana si tiene l’ultimo appuntamento del ciclo di laboratori per famiglie organizzati nell’ambito della mostra “Toccare la bellezza Maria Montessori Bruno Munari” in corso al Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Un’esposizione che sta riscuotendo un grade successo e che propone una interessante esperienza della tattilità incontrando appunto il pensiero e i materiali montessoriani, le idee e i lavori dell’artista e designer Bruno Munari.

I laboratori a cura dell’ Associazione Bruno Munari – ABM consentono ai bambini ma anche ai loro genitori di sperimentare le forme, i materiali, la pelle delle cose, di manipolare e costruire narrazioni tattili.

Domenica 19 gennaio dalle 10,30 alle 12 è in programma il laboratorio “Formati diversi”. Appuntamento (per genitori e bambini dai 4 ai 7 anni), tratto dall’esperienza di Munari alla Pinacoteca di Brera nel 1977. Nel pomeriggio dalle 16,30 alle 18,30, segue il laboratorio “Ma un buco può essere un contenuto ovvero dove l’immagine racconta per la sua assenza”. (Per genitori e bambini dagli 8 ai 12 anni).

L’esperienza tattile da un punto di vista estetico ed artistico è il filo conduttore dell’intero percorso espositivo. Sono oltre 100 le opere di Munari esposte, tra cui un nucleo importante di tavole tattili, realizzate da Roberto Arioli, ispirtosi al concetto di “tavole tattili” realizzate da Bruno Munari negli anni ’70.
Di Maria Montessori sono invece presentati sia il modello educativo sia i numerosi materiali, con particolare riferimento a quelli inerenti l’educazione sensoriale e della mano, quest’ultima considerata da lei stessa come “l’organo dell’intelligenza”.

Il percorso è inoltre arricchito da approfondimenti di singole tematiche e da ambienti e stanze interattive, dove è possibile fare esperienze tattili e multisensoriali. Tra gli ambienti allestiti anche la ricostruzione di un’aula montessoriana e spazi interattivi come “Il bosco tattile” ispirato alla creatività di Munari.