Oggi Ocarina ascolta #202 – Il Carnevale degli animali – Camille Saint-Saëns 

Coriandoli, stelle filanti, sfilate di carri, scherzi… ahinoi quest’anno il Carnevale non sarà la solita festa, piena di allegria e di divertimenti. Ancora una volta i nostri bambini devono stringere i denti rimandando i grandi festeggiamenti al prossimo anno. Ma non perdiamoci d’animo! Noi genitori possiamo sempre organizzare qualcosa in casa, proponendo giochi, travestimenti, trucchi, mettere la musica, ballare e cantare. E proprio tra un gioco e l’altro, Ocarina vi consiglia di ascoltare un brano divertente e allo stesso tempo con ricercate sottigliezze artistiche. Stiamo parlando de Il Carnevale degli animali, pezzo buffo e irriverente, scritto dal compositore francese Camille Saint-Saëns nel 1886, in occasione di una festa di carnevale tra amici. L’opera è scritta per due pianoforti e una piccola orchestra (flauto, ottavino, clarinetto, xilofono e quintetto d’archi). In tutto sono 14 composizioni brevi che descrivono in modo divertente e ironico le caratteristiche di alcuni animali. Una serie di ritratti e di caricature, molto pungenti, che formano una fantasia musicale zoologica.

Il Carnevale degli animali è sicuramente l’opera più famosa e caratteristica di Saint-Saëns, scritta dal compositore in tarda età, dopo una ricca e intensa attività musicale. Considerato uno dei bambini prodigio più dotati musicalmente, iniziò a suonare il piano all’età di 2 anni, mentre compose il primo pezzo a 4 anni. Grazie a Il Carnevale degli animali, l’artista francese diventerà conosciuto in tutto il mondo anche se lui stesso ne proibirà la pubblicazione a causa di riferimenti satirici e umoristici su personaggi dell’ambiente musicale parigino (i critici musicali e i pianisti vengono trasformati in asini o in fossili). L’opera sarà così eseguita pubblicamente per la prima volta nel 1922 a Parigi, trentasei anni dopo la sua composizione, e un anno dopo la morte dell’autore.

Molto frequentemente Il Carnevale degli animali viene utilizzato nelle scuole di musica per insegnare agli studenti a riconoscere il timbro degli strumenti, imparare ad ascoltare con attenzione in modo critico e sviluppare la conoscenza degli elementi basilari del linguaggio musicale. Il pezzo ha infatti una struttura ben precisa  di facile comprensione. Alcuni dei temi musicali utilizzati non sono inoltre originali, ma provengono da brani di altri musicisti.

Il primo brano è preceduto da una breve introduzione a ritmo di marcia scandita da due pianoforti che annuncia l’arrivo del fiero re della foresta. Nel 12° 13° brano Fossiles e Le Cygne, i fossili sono richiamati dal suono secco dello xilofono e rappresentano una incarnazione «preistorica» dei critici musicali, incapaci di comprendere il nuovo corso della musica per colpa della loro mentalità stantia. Qui Saint-Saëns cita la sua Danse macabre e il Barbiere di Siviglia di Rossini. Il famosissimo canto del cigno è intonato dal violoncello e accompagnato dagli arpeggi dei due pianoforti, evoca una atmosfera fantastica ma in realtà è una sottile parodia delle melodie leziose e sentimentali.

Il Finale è un rondò molto allegro, basato su un pimpante motivo suonato dall’ottavino e dal clarinetto, e su alcuni temi già ascoltati durante l’opera, che conclude in modo festoso e trionfale il carnevale degli animali, facendoli sfilare tutti insieme come in un circo.

Qui è possibile scaricare i 14 brani del Carnevale degli animali:

Qui il video con le animazioni del grande animatore Eric Goldberg