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The Pond

Oggi Ocarina ascolta #148 – Remì – le sue avventure

Oggi Ocarina ascolta la sigla di Remì – le sue avventure, il cartone animato più strappalamiche degli anni ’80. Solamente in pochi adulti non ricorderanno le vicende del piccolo orfano che che soffriva spesso la fame e che era costretto a girovagare per la Francia con la sua compagnia ambulante, insieme ai tre cani e la scimmietta Belcore. Una storia composta da episodi drammatici ma che, come le favole dickensiane ha un bel lieto fine, con una speranza per il futuro: attraverso la musica il giovane protagonista riesce a incantare il pubblico e a trovare la strada di casa.

Tratto dal romanzo Senza famiglia di Hector Malot, “Remì- le sue avventure” fu trasmesso per la prima volta nel 1979 su Rai1. E proprio a febbraio di quest’anno, in occasione del suo 40° compleanno, è uscito il film il live action diretto dal regista Hector Malot che ha come protagonista appunto il dolce girovago. Un film che catapulta i più grandi ai tempi della loro infanzia e che è anche un’occasione per i bambini di oggi per conoscere questa bella e straziante storia.

Se parliamo di Remì non possiamo ricordare la sua sigla, una delle più vendute tra i cartoni animati trasmessi sugli schermi d’Italia alla fine degli anni ’70. Le  classifiche tra il 1979 e l’anno 1980 la vedevano in vetta alla Top nazionale persino sopra la scatenata Heather Parisi (Disco Bambina).

Qui è possibile acquistarla

Di seguito il video

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Il fine settimana di Ocarina #141 – BergamoScienza – Bergamo

Questo fine settimana Ocarina consiglia di non perdervi la XVII edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione che per 16 giorni anima la città di Bergamo con incontri, conferenze, dialoghi e spettacoli, dedicati alla scienza e pensati anche per i ragazzi.

Un palinsesto di iniziative e incontri con oltre 250 eventi che hanno l’obiettivo di avvicinare la gente comune e soprattutto i più giovani al mondo scientifico, rendendo accattivanti e divertenti discipline scientifiche come la chimica, le neuroscienze, la matematica, l’astronomia…
Quest’anno Il fil rouge che collega gli appuntamenti della manifestazione è la sostenibilità della vita sul pianeta: dalla salute dell’uomo all’inquinamento di acqua e aria fino ad arrivare al tema dell’alimentazione.
Oltre ai numerosi incontri con ospiti e autori, il programma è arricchito da spettacoli tematici e da tantilaboratori per bambini e ragazzi con focus su varie materie scientifiche: scienze della terra, dell’acqua e dell’ambiente; ingegneria e tecnologia; fisica, materia ed energia; chimica e materiali; matematica e informatica; biotecnologie; astrofisica e cosmologia; medicina e scienze sociali.

Di seguito abbiamo selezionato gli appuntamenti del fine settimana che potranno appassionare anche i più giovani:

Venerdì 11 ottobre 2019:
ore 11.00 – Centro Congressi: Luigi Dei, dell’Università degli Studi di Firenze presenta il monologo Molecole d’autore in cerca di memoria. Un mondo distopico, senza libri e senza memoria dove un uomo qualunque con l’aiuto di insoliti aiutanti – scienza, tecnologia e natura – riesce a ricostruire la sua, e la nostra identità perduta, partendo da un atomo di carbonio;
ore 21.00 – Teatro Civico di Dalmine: spettacolo Noi, robot che indaga la relazione fra uomo e macchina.

Sabato 12 ottobre 2019:
ore 10.00 – Auditorium Same: spettacolo I giochi della scatola di Einstein per avvicinare i bambini alla fisica (replica alle ore 15.00)
ore 15.30 – Centro Congressi: l’alpinista e scienziato Federico Bianchi spiega come comprendere l’enigma dell’origine delle nuvole potrebbe permetterci di prevedere il reale tasso di riscaldamento del pianeta e il ruolo che gioca l’inquinamento dell’aria;
ore 16.00 – Auditorium: Elisabetta Granara parla con i ragazzi di BergamoScienza 2019 di migrazioni e biologia attraverso lo spettacolo Habitat Naturale.
ore 17.00 – Centro Congressi: il geologo Fabrizio Nestola, vincitore dell’Humboldt Research Award 2019, guida il pubblico in un viaggio al centro della Terra per scoprire diamanti super profondi il cui studio ci permette di comprendere come funziona il nostro pianeta a grandi profondità.

Domenica 13 ottobre 2019:
ore 15.00 – Centro Congressi: Tommaso Ghidini, capo della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell’Esa, racconta le (passate e future) missioni di esplorazione e colonizzazione di Luna e Marte e le possibili conseguenze tecnologiche in grado di migliorare la nostra vita sulla Terra;
ore 21.00 – Centro Congressi: il trombettista Avishai Cohen e il pianista Yonathan Avishai salgono sul palco diBergamoScienza 2019 con pezzi originali e improvvisazioni, nella tradizione del jazz. La performance si conclude con una toccante interpretazione della canzone Shir Eres, ninna nanna del compositore israeliano Alexander Argov.

Qui è possibile consultare tutto il programma completo di BergamoScienza 2019

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Oggi Ocarina ascolta #147 – sigla di Lamù

Oggi Ocarina fa un tuffo nel passato e ascolta la sigla di Lamù, la ragazza dello spazio dai capelli blu che fin dagli anni ’80 ha fatto sognare una moltitudine di bambini…
Ispirato al manga di Rumiko Takahashi, il cartone animato di Lamù comparve per la prima volta in Giappone nel 1981, ed ebbe subito un gran successo, cresciuto via via nel tempo. Arrivata nella immaginaria città di Tomobiki, la bella aliena è la figlia del capo degli Oni, alieni decisi a conquistare la Terra.Tuttavia, gli Oni offrono ai terrestri una possibilità di salvezza: se un essere umano, scelto a caso da un computer, riuscirà a toccare entro dieci giorni le corna di Lamù (che è figlia del capo degli Oni e può volare, dunque non è facile afferrarla) la Terra sarà libera…
Trasmessa in Italia a partire dal 1983, Lamù anche da noi è diventato uno dei personaggi femminili giapponesi più amati, citata a ogni fiera del fumetto e interpretata da moltissimi cosplayer.
Rimane ancora oggi misteriosa la sigla italiana (trasmessa fino alla fine degli anni ’90) mai pubblicata ufficialmente, di cui sono sconosciuti titolo, autori e addirittura l’interprete. Dalle repliche del 1999, la sigla sarà poi sostituita dalla meno accattivante Mi hai rapito il cuore, Lamù, di Stefano Bersola. E come per la precedente, nemmeno questa sigla è mai stata commercializzata.
Qui potete acquistare la sigla originale nella versione del 1999
Di seguito il video della prima versione della sigla

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Il fine settimana di Ocarina #140 – Dramatour: C’era una volta – Como

Con ottobre iniziano i tour teatralizzati di Dramatrà, associazione culturale milanese che porta il racconto e l’energia teatrale fuori dal teatro, nelle città, nelle piazze, nei giardini, nei musei…

Nello specifico i Dramatour sono visite teatrali itineranti nei luoghi chiave della città, raccontati da attori in costume. Un modo per andare a teatro senza sedersi in poltrona, immergersi nelle storie, lasciandoci sorprendere dai protagonisti del passato e allo stesso tempo viaggiare nel tempo e guardare la città con occhi nuovi.

Sabato 5 ottobre il Dramatour farà tappa a Como per conoscere le storie del lago e del centro della città, con riferimenti alla vita e alle esperienze dell’illustre scienziato comasco Alessandro Volta.

Gli appuntamenti organizzata da Dramatrà continueranno per tutto ottobre tra storie di grandi uomini e donne, misteri e delitti di Halloween.

Da non perdere i “Delitti intorno al Duomo di Halloween”, un tour alla scoperta del Duomo di Milano, per conoscere ciò che è nascosto per secoli, tra le vie poco illuminate, le strade e le piazze percorse ogni giorno da lavoratori, studenti e abitanti…

Qui è possibile consultare il calendario di tutti gli appuntamenti

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Oggi Ocarina ascolta #146 – sigla di Friends

Oggi Ocarina ascolta la sigla di Friends, mitica serie tv che ha segnato per intero gli anni ’90, oltre ad una generazione, e che recentemente ha compiuto 25 anni. 

Era infatti il 22 settembre del 1994 quando Friends andò in onda per la prima volta sul network televisivo americano NBC. In totale saranno realizzate 10 stagioni, tutte molto apprezzate dal pubblico, tanto che la serie verrà ricordata come una delle più popolari di sempre.

Indimenticabile anche la sigla I’ll Be There for You, brano musicale del gruppo statunitense The Rembrandts, diventato famoso proprio per aprire tutte le stagioni della serie Tv. La canzone fu inoltre pubblicata come primo singolo estratto dal terzo album LP della band.

Qui potete ascoltare la sigla

Di seguito il video

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Il fine settimana di Ocarina #139 – La Città Dei Non Adulti – Roma

Questo fine settimana a Roma alla Casa Internazionale delle Donne, prenderà vita La Città Dei Non Adulti, un’iniziativa dedicata a genitori e figli, a cura di MAG – Movimento Artistico Giovanile.

Sia sabato 28 che domenica 29 son in programma delle vere e proprie attività di spettacolo, culturali e didattiche, per grandi e piccini, che hanno lo scopo principale di unire genitori e figli in una dimensione in cui le differenze di età si azzerano.

Si parte alle ore 16,00 con attività di accoglienza che prevedono musica, laboratorio di disegno e di poesie di sale a cura di Paolo Cives e Elisa Caminada.

Alle 17,00 va in scena lo spettacolo Lo Stregato Mondo di Malefica, commedia musicale per bambini (anche molto piccoli) in cui la tradizionale fiaba della Bella addormentata viene rivisitata e arricchita dal punto di vista della strega Malefica. “Nel regno di Henbane è festa: è appena nata Aurora, la figlia del Re Stefano, e tutte le fate sono state invitate per farle da madrine. Soltanto la perfida Malefica viene esclusa dai festeggiamenti e decide di vendicarsi lanciando un incantesimo. Ma Malefica ha un altro motivo per vendicarsi di Re Stefano, un motivo ben più profondo e personale, una ferita che riempie il suo cuore di rancore….”

Al termine dello spettacolo, alle 18,30 inizieranno i laboratori di Teatro per bambini e adulti. Concluderà la serata, 19,45 lo spettacolo di fuco a cura di Paolo Hives

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L’ascolto nell’apprendimento: verso nuove frontiere educative

La campanella è ormai suonata in tutte le scuole; si torna in classe e inizia così il nuovo anno, insieme a tutti i nuovi buoni propositi! Se volete aiutare i vostri bimbi ad affrontare questo momento, talvolta un po’ faticoso, una buona medicina è senz’altro l’ascolto di tanta musica. Questa aiuterà a stimolare la mente, a concentrarsi, ad apprendere meglio, ma anche a socializzare, perché un orecchio allenato all’ascolto della musica riuscirà senz’altro ad ascoltare meglio gli altri.

Effetto Mozart
Avete mai sentito parlare di Effetto Mozart? Si tratta di uno studio condotto nel 1993 da due fisici – Gordon Shaw e Frances Rauscher- che provarono a dimostrare  come, l’ascolto della Sonata in Re Maggiore per due pianoforti, K.448 di Mozart, potesse migliorare le capacità cognitive e di apprendimento degli studenti, così come quelle relazionali, compresa anche l’ empatia nei confronti dei compagni. La ricerca fu effettuata  sugli studenti, suddivisi in tre sottogruppi: il primo ascoltò la sonata di Mozart, al secondo venne fatta ascoltare musica easy listening (un altro genere di Musica strumentale), mentre il terzo rimase immerso nel silenzio totale. Quando i due fisici analizzarono i risultati del test rimasero sbalorditi, notando come il gruppo di ragazzi che aveva ascoltato la sonata di Mozart avesse totalizzato un punteggio superiore agli altri studenti, con una media di dieci punti di scarto.

Quando la musica è benefica?
La ricerca di Gordon Shaw e Frances Rauscher fu messa in discussione da diversi studiosi fino a quando Glenn Schellenberg (1996), professore dell’Università di Toronto, condusse uno studio ancor più approfondito su come effettivamente la Sonata di Mozart contribuisse al miglioramento cognitivo, in quanto elemento che sviluppava la dopamina – un mediatore chimico fondamentale per l’attività cerebrale. Lo studio di Schellenberg evidenzierà tuttavia come la musica stimoli la nostra mente, a patto che ciò che stiamo ascoltando ci piaccia – che si tratti di Mozart, piuttosto che dei Rolling Stones o dei Metallica.

Il punto di vista della scienza risulta quindi piuttosto chiaro: la musica è benefica e stimolante, ma solo se la melodia e i suoni che stiamo sentendo sono per noi “amichevoli” e non ci urtano in alcun modo.

A scuola di ascolto
Ascolto, empatia, inclusione, sono gli elementi dell’intelligenza emotiva che arricchiscono lo sviluppo di ogni bambino. Non è un caso che nelle scuole svedesi sia stata introdotta già dallo scorso anno l’ora d’empatia, nella quale i bambini possono condividere i propri problemi e ascoltare quelli altrui senza giudizi né imbarazzo.

Anche in Italia a partire da questo anno scolasticola scuola sperimentale fiorentina (primaria e secondaria) Città Pestalozzi ha introdotto, per la prima volta, nel curriculum scolastico la materia di educazione emotiva che prevede 1 ora alla settimana in cui i bambini si mettono in cerchio scalzi per parlare, confrontarsi, ascoltare i loro compagni, ma anche i brani della loro musica preferita. Ed proprio partendo dall’ascolto – della musica, così come dei racconti, delle fiabe ecc- che il bambino sviluppa la giusta concentrazione, l’empatia e la capacità di tessere relazioni sociali.  Un buon orecchio sarà senza dubbio fondamentale per conoscere sé stessi, gli altri e anche per imparare a stare in comunità. Tramite l’ascolto delle esperienze non si avrà, infatti, più paura ad esprimere le proprie emozioni, anche quelle tenute più nascose, arrivando a scoprire che talvolta molte nostre paure sono simili a quelle degli altri. 

Nata con l’intento di incentivare i bambini all’ascolto di musica e fiabe sonore, Ocarina si trova pienamente allineata con queste nuove tendenze educative:  alla base della sua mission, l’ascolto è considerato come una priorità in ogni momento della vita di un bambino, in classe, ma anche a casa, per ogni tipo di apprendimento.

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Oggi Ocarina ascolta #145 – Glory Days – Bruce Springsteen

Happy birthday to The Boss!
Oggi Bruce Springsteen compie 70 anni e Ocarina vuole omaggiarlo ascoltando una delle sue canzoni più famose e coinvolgenti: Glory Days. Musicalmente allegro e adatto a fare festa, il brano ha comunque un testo triste: racconta, infatti, di un campione di baseball che si rammarica dei suoi cosiddetti “giorni di gloria” e di tutti quei momenti vissuti con i suoi ex compagni del liceo… 

Pubblicato nel 1985 come quinto singolo estratto dall’album Born in the U.S.A., Glory Days fu molto apprezzato dal pubblico – sebbene manchi della fama di Born to run, The river, Badlands – aggiudicandosi la quinta posizione nella classifica Billboard Hot 100.

Alcuni sostengano che la canzone sia autobiografica, in realtà i giorni di gloria del cantante rock americano non sembrano affatto terminati! Chiusa la trionfale avventura dello spettacolo a Broadway tra musica e parole, Springsteen quest’anno ha pubblicato l’album “Western Stars”, mentre il prossimo 25 ottobre arriverà nei cinema il film, che ha lo stesso titolo del disco. Inoltre sta lavorando al nuovo album con la E Street Band. Un’artista senz’altro “Born to run” 🙂

Ed ora non ci resta che ascoltare Glory Days!

Qui potete acquistarla.

Di seguito il bellissimo video che ha come protagonista il boss, in veste di operaio che culla i suoi sogni di giocatore di baseball ed è un marito ed un padre felice. Poi in una scena successiva si trova in un bar dove suona con la sua band E Street.

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Il fine settimana di Ocarina #138 – Scarabocchi. Il mio primo festival – Novara

Inizia domani a Novara la tre giorni di laboratori, performance e incontri firmati Scarabocchi. Il mio primo festival. Un appuntamento per grandi e per piccini dedicato allo scarabocchio, quel segno semplice e spontaneo, si può dire primordiale. 

Adulti e bambini saranno chiamati a misurarsi con colori, matite e pennelli, ma anche con i propri sogni, incanti e desideri. Il tutto grazie allo scarabocchio, che si farà spazio  magicamente sul foglio bianco.

Il festival offre occasioni di incontro con grandi pensatori contemporanei e con i migliori illustratori italiani. Attesissimo Lorenzo Mattotti, uno dei più importanti e conosciuti fumettisti e illustratori italiani che venerdì inaugurerà Scarabocchi disegnando in live la storia di pinocchio.

Tanti i laboratori pensati anche per i più piccoli; di seguito ne abbiamo selezionati alcuni:

21 settembre- Chi sei tu? Perché sei venuto a cercarmi?Come è fatto, davvero, il Mago di Oz? Ogni bambino lo incontra, da solo, in una stanza misteriosa. Poi, tutti condividono quel che hanno visto attraverso parole, gesti e disegni. Coincideranno i racconti? 

21 settembre –  Parole e scarabocchiA partire da un libro, i bambini saranno guidati, attraverso il Metodo Caviardage®, alla ricerca delle parole – quelle che più li piacciono e li meravigliano– per poi comporre poesie da accompagnare a degli scarabocchi.  

22 settembre- La scorpacciataDue vecchi bisbetici, due ragazzine troppo in gamba e un cane. Che cosa può andare storto? A partire dal libro edito da DeA, un laboratorio colorato e saporito fra verdurine scondite e brodini insipidi, glasse e caramelle.

23 settembre – E tu che bestia sei? Ogni personalità è diversa e ogni animale può rappresentare qualcosa di noi stessi. Nel laboratorio i bambini saranno aiutati a disegnare l’animale che più li rappresenta.

Qui è possibile consultare il programma completo del festival

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Oggi Ocarina ascolta #143 – One – U2

Oggi ocarina ascolta One degli U2, famoso brano della band irlandese, che tutti conoscono e che secondo un recentissimo studio sembra essere perfetta per far addormentare i bambini.
In una ricerca condotta dalla Durham University, (pubblicata lo scorso agosto) One risulta essere un brano ideale per conciliare il sonno dei più piccoli, grazie al tempo lento, una dinamica molto leggera, con uno 
schema ritmico piuttosto semplice, una melodia molto facile da cantare e ricordare, simile ad una ninna nanna

Su 4.500 brani presenti nelle playlist di ninna nanne su spotify, One riusciva ad abbassare il battito cardiaco dei bambini, suscitando un effetto rilassante e tranquillizzante.

Non è un caso che il produttore di One – pubblicata nel 1991 all’interno dell’album Achtung Baby sia proprio Brian Eno uno dei maggiori compositori contemporanei, nonché creatore della musica d’ambiente, molto evocativa. Ma anche il testo non è da meno. Secondo varie interpretazioni, la canzone parlerebbe del bellissimo rapporto tra Bono e il padre, rafforzatosi dopo la morte della madre del cantante quando aveva solo 14 anni.

A questo punto sembra proprio che One sia una vera speranza per tutti i genitori, appassionati di rock, che hanno i bimbi che la sera non ne vogliono sentire di dormire. 🙂 Provare per credere!

Qui potete acquistare il brano

Di seguito il video

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