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The Pond

Il fine settimana di Ocarina #117 Carnevale di Viareggio

E’ tempo di carnevale e questo fine settimana Ocarina non poteva che iniziare i festeggiamenti a Viareggio

Come da tradizione, carri di prima categoria, maschere giganti, ma anche rassegne teatrali e concerti animeranno la cittadina versiliese.

Dopo l’inaugurazione di domenica scorsa, la manifestazione – che quest’anno compie 146 anni- continua questadomenica 17 febbraio a partire dalle ore 15. Gli altri appuntamenti sono in programma per sabato 23 febbraio, dalle ore 17 e domenica 3 marzo alle 15. Il 5 marzo, in occasione del martedì grasso, chiusura in grande stile con l’ultimo corso mascherato, la premiazione dei vincitori e infine i fuochi d’artificio. 

Anche questo weekend tre colpi di cannone sparati dal mare, daranno il via alle sfilate dei carri sul percorso dei viali a mare. Come per magia, I carri inizieranno a muoversi, i figuranti in maschera a ballare o impersonare un ruolo, la musica suonerà in cielo.

Tra gli ospiti del primo corso ci sarà anche Carla Fracci a cui andrà il premio Ondina, intitolota alla maschera femminile del carnevale viareggino. Ma la novità di quest’anno è soprattutto il carro speciale (fuori concorso) che aprirà ogni sfilata: il Jova Beach Opening Track, un grande palco consolle dove 5 dj si esibiranno in un set dedicato a Jovanotti.

Se desiderate prendervi una pausa dal caos delle sfilate, Ocarina consiglia di visitare la Cittadella del Carnevale, il più grande ed importante centro tematico italiano dedicato alle maschere.  Qui si trovano gli hangar in cui vengono costruiti e conservati i giganteschi carri, due Musei e un Centro documentario storico. 
Proprio negli spazi della Cittadella, sabato 16 e sabato 24 febbraio sono organizzati dei laboratori in cui i bimbi potranno creare la loro maschera di carnevale.

Qui è possibile trovare il programma aggiornato di tutti gli appuntamenti del Carnevale di Viareggio

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Il fine settimana di Ocarina #116 Presentazione Vita di Picciu- Firenze

Per tutto il mese di Febbraio alla libreria Marabuk di Firenze sono in programma una serie di presentazioni di libri per bambini. 

Questo sabato 9 febbraio alle 10,30 sarà presentato il libro Vita di Picciu. L’amico che non si vede di Alice Trippi e Emanuela Baldi. La presentazione è rivolta ai grandi ma anche ai piccoli lettori.

Picciu è un amico immaginario, un compagno di giochi e avventure. Con Picciu è possibile imparare a volare su un aquilone, prendere la patente a 3 anni, indossare scomode scarpe da merenda e molto altro. Attraverso le immagini e le parole raccolte fra le pagine, il libro dà forma e voce a un personaggio immaginario, un amico invisibile creato dalla fantasia di una bambina vera, un compagno del quotidiano, libero di compiere azioni “normali” o molto originali, che ricordi a grandi e piccini l‘importanza della trasformazione dei limiti in possibilità.

Vita di Picciu. L’amico che non si vede è la prima uscita editoriale di Etrù, realtà culturale nata dall’unione creativa e dall’esperienza professionale di Alice Trippi e Emanuela Baldi. Dal mondo dei libri a quello dell’arte, Etrù prende le mosse e mette le sue radici nel desiderio di condivisione e nella cura e attenzione alle differenze come valore e ricchezza, guarda per lo più  all’infanzia e al mondo che riguarda bambine e bambini, perché nel loro sguardo c’è l’autenticità necessaria alla crescita culturale e sociale.

Qui potete trovare il programma di tutti gli eventi proposti dalla libreria Marabuk, realtà indipendente,  gestita dai librai della famosa libreria fiorentina Edison  (chiusa nel 2012), che riunitisi nella cooperativa “Materiali resistenti”, hanno vinto la scommessa di far nascere e far crescere una bella libreria in un luogo lontano dalla shopping cittadino. 

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Oggi Ocarina ascolta #114 – E la luna bussò – Loredana Bertè

Ad un giorno dall’inizio della sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo, Ocarina ascolta E la luna Bussò autentico cavallo di battaglia di Loredana Bertè, una delle artiste più attese di questa edizione.

Dopo 7 anni di assenza la rocker torna all’Ariston per la gioia di tutti i suoi fan. Considerata una delle artiste più anticonvenzionali del panorama musicale italiano, la Bertè ha alle spalle una carriera a dir poco travagliata caratterizzata da successi, cadute, dicerie, tragici eventi, conseguenti depressioni e risalite. 

E la luna busso è senz’altro una delle sue canzoni più note, tanto che nel ’79 -anno in cui fu pubblicata –  sbancò tutte le classifiche. Il successo fu sicuramente aiutato dal ritmo reggae scoperto dalla Bertè durante un viaggio in Giamaica prima che il successo di Bob Marley e Peter Tosh lo affermassero a livello mondiale. L’interpretazione grintosa di una Bertè in stato di grazia in quegli anni e un arrangiamento molto azzeccato fanno sì che il pezzo piaccia a tutti, grandi e piccini.

Qui è possibile acquistare il brano

Di seguito il video

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Il fine settimana di Ocarina #115 Peter Pan Il Musical – Teatro Sociale di Mantova

Dopo il grande successo torna in molti teatri d’Italia il Musical di Peter Pan che questo fine settimana (1 e 2 febbraio) approda a Mantova al Teatro Sociale.

 Lo spettacolo che ha debuttato nel 2006 sta affascinando migliaia di spettatori, in particolare bambini. 

 20 performer in scena, diretti dal regista Maurizio Colombi che, insieme, animano una scena magica di grande impatto visivo e sonoro, dove i duelli tra Peter e i pirati di Capitan Uncino continuano a far sognare. Il musical, tratto dalla storia scritta a inizio ‘900 da James Matthew Barrie, fa immergere lo spettatore nella magia del grigiore londinese, con il Tower Bridge e l’atmosfera iniziale e metaforica che vede gli adulti, borghesi cittadini del Regno Unito, contrapporsi al menestrello cantastorie che incanta i bambini con il fascino delle favole. Un grigiore che dura pochi minuti, lasciando presto il posto ad un tripudio di colori ed effetti. Il tutto è accompagnato dalla bellissima colonna sonora di Edoardo Bennato, arrangiata in chiave pop-rock.

Il Musical, tutto italiano, è entrato di diritto nei grandi classici del musical d’eccellenza ed è stato insignito di prestigiosi premi come il Premio Gassman e il Biglietto d’Oro Agis 2006/2007 e 2007/2008.

Qui è possibile trovare le prossime date del tour del Musical.

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Oggi Ocarina ascolta #113 – La ballata di Bo e Luke

Esattamente quaranta anni fa andava in onda sugli schermi americani la prima puntata di Hazzard, una delle serie tv culto degli anni ’80. Oggi Ocarina scolta la sua bellissima sigla in italiano intitolata La ballata di Bo e Luke… con una nota un po’ nostalgica che tutti coloro che sono stati bambini in quegli anni comprenderanno…come non ricordare i pomeriggi dopo la scuola a guardare le rocambolesche avventure della famiglia Duke. I protagonisti della serie sono infatti i giovani cugini Bo, Luke e la bellissima Daisy, sempre impegnati a fare scorribande e a delinquere, anche se a fin di bene, per salvare la fattoria del saggio e anziano zio Jesse. Mitica la loro macchina, il Generale Lee, con gli sportelli saldati, senza finestrini e il numero 01 sugli sportelli!

Sicuramente anche i bambini di oggi apprezzeranno la divertente sigla in italiano, dalle sonorità country che fu composta e interpretata da Augusto Martelli e pubblicata nel 1981.

Bellissima anche la sigla originaria della serie, composta e interpretata da Waylon Jennings, un celebre cantante di musica country. Il titolo del brano è “Good Ol ‘Boys” e nell’agosto del 1980 la canzone fu incisa come il secondo singolo dell’album “Music Man”. Qui è possibile acquistarla

Di seguito il video della sigla italiana La ballata di Bo e Luke

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Il fine settimana di Ocarina #114 L’altalena sulle nuvole – Teatro Furio Camillo

Questo fine settimana se vi trovate a Roma, Ocarina vi consiglia di non perdervi lo spettacoloso per famiglie dal titolo L’altalena sulle nuvole: l’accoglienza raccontata ai bambini. Lo spettacolo, in programma al Teatro Furio Camillo sabato 26 gennaio, alle 21, e domenica 27, alle 11 e alle 18, invita a far riflettere in maniera divertente su un tema molto caldo quale l’accoglienza e l’inclusione del diverso. 

Si racconta infatti le avventure di un gigante che arriva in un paese piccino piccino… Una storia dolce di accoglienza raccontata su di un trapezio, per dondolare tra le nuvole, e su una corda per salire fino al cielo. Uno spettacolo che si rivolge allo stesso modo a bambini e adulti, dedicato a tutti coloro che viaggiano  per trovare una casa e anche un po’ di pace.
Lo show, messo in scena dalla compagnia Materiaviva, utilizza integralmente il testo della fiaba “L’altalena sulle nuvole”, scritta da Roberta Castelluzzo (regista e scrittrice dello spettacolo), con le illustrazioni di Luciano Capasso. Il libro omonimo sarà presentato ufficialmente al termine dell’evento.

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Oggi Ocarina ascolta #112 – Baby Shark Dance

Ocarina oggi ascolta la canzone che in queste ultime settimane ha conquistato i bambini tutto il mondo! Si tratta di Baby Shark Dance, brano semplice e divertente che racconta la storia di una famiglia di squali. Il pezzo, molto orecchiabile, ideale per un pubblico di piccoli, è interpretato da due piccoli cantanti che ballano e cantano come se si trovassero “in fondo al mare”.

Baby shark, doo doo doo doo doo doo
Baby shark, doo doo doo doo doo doo
Baby shark, doo doo doo doo doo doo
Baby shark!

Ormai la canzone dello squalo è diventato un vero e proprio tormentone!
Pubblicata nel 2015 sul canale YouTube coreano Pinkgong, ha riscosso subito un gran successo, raggiungendo più 2 miliardi di views e diventando uno dei 40 video più visualizzati di sempre su Youtube. 

Ma non finisce qui. A Natale 2018 il brano viene registrato in una nuova versione che entra nella classifica dei singoli più venduti in UK e successivamente anche negli USA.

Qui potete acquistare Baby Shark Dance 

Di seguito il video

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Il fine settimana di Ocarina #113 Mondo in scena – Casa del Teatro di Torino

Questo fine settimana, a Torino, presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani prende il via una rassegna di spettacoli ispirati alle favole e alla natura.  Un ricco cartellone di eventi che si terranno tra gennaio e i primi di febbraio e che prevede una rappresentazione speciale in occasione del “Giorno della Memoria”.

Si inizia domani 19 gennaio alle ore 21 con Per Questo, uno spettacolo che, prendendo spunto dalla vicenda personale della giovane Giovanna (vittima a scuola di un episodio di bullismo), rievoca la storia di Giovanni Falcone e del pool antimafia. Consigliato da 8 anni.
Domenica 20 gennaio alle ore 16.30 si tiene la rappresentazione di una delle fiabe più amate dai bambini: Cappuccetto Rosso. Lo spettacolo prevede una ricca esibizione di citazioni pittoriche, una originale versione a cura di un gruppo di danzatori-acrobati ad affrontare una tra le più popolari fiabe. Sala piccola. Consigliato da 5 anni.
Sempre domenica 20 gennaio alle ore 16 e alle 17,30 va in scena La Piccola Foresta, una storia semplice ed ecologista che narra di un vecchietto, solo abitante di un luogo desolato e pieno di cose che nessuno vuole più. Il protagonista per combattere la solitudine, finisce per realizzare il suo sogno di riordinare i rottami e si costruisce una foresta di… latta! Consigliato da 4 anni.
Qui è possibile consultare il programma della rassegna

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Con-tatto musicale: la musica nel massaggio infantile

Fin dal periodo prenatale, il feto è in grado di percepire i rumori, i suoni, le voci non solo attraverso l’apparato uditivo ma anche attraverso le sensazioni ricevute da tutto il corpo, con le vibrazioni.

E’ ormai ampiamente dimostrato la sua capacità di riconoscere la voce della madre al settimo mese di gravidanza e preferirla alle altre subito dopo la nascita,  così come di riconoscere le melodie che sono state ascoltate durante il periodo gestazionale o le canzoni che gli sono state cantate.

La voce materna, il contatto, il suono, rappresentano un ponte e un collegamento, che possono dare continuità tra la vita prenatale e quella postnatale e fungere da rassicurazione per il neonato, in un mondo esterno ancora a lui estraneo.

La voce, quale strumento di relazione, è canale di connessione e sintonizzazione con l’altro ed il baby-talking, in particolare, rappresenta un dialogo emotivo-musicale e di co-regolazione reciproca. Attraverso questa prosodia, ma anche attraverso la comunicazione visuo-facciale, il contatto e la gestualità, genitore e bambino scandiscono un ritmo, come in una danza, dove si modula e si modifica il comportamento di ognuno per adattarsi vicendevolmente all’altro.

L’accudimento e la relazione possiedono  una ritmicità. Ci sono i suoni e ci sono i silenzi, ci sono dei tempi e ci sono delle pause. C’è un andamento, una cadenza, una regolarità, come nella musica.

Quest’ultima, rappresenta un canale comunicativo non verbale, emotivo e relazionale, che può diventare uno degli strumenti attraverso cui stabilire un contatto con il proprio bambino. Può accompagnare momenti particolari della vita quotidiana, per creare una ritualità che lo rassicurano durante le sue fasi di crescita, rafforzando la rete di scambio con l’adulto ed il legame affettivo che cresce giorno dopo giorno.

Una melodia rilassante, può aiutare a calmare e attenuare gli stati di tensione, riducendo i livelli di attivazione dell’organismo (battito cardiaco, respirazione, pressione arteriosa etc) o creare un’atmosfera per condividere coccole e tenerezze; una ninna nanna, può accompagnare e guidare il bambino durante l’addormentamento e il sonno; una filastrocca o una canzoncina, può diventare momento di scoperta, di gioco, di stimolazione, di apprendimento.

Cantare ed ascoltare musica insieme diventa un occasione di scambio e di condivisione che permette al bambino di sviluppare diverse abilità, non solo legate alla comunicazione e al linguaggio, ma anche legate all’attenzione, alla concentrazione, alla memoria, alla sfera psico-emotiva e relazionale.

Portare la musica nel mio mondo professionale di psicologa e di insegnante di massaggio infantile, come strumento facilitatore di relazione è stato naturale ed ha arricchito le esperienze dei gruppi dopo-parto, rendendole ancora più uniche e speciali.

Durante il massaggio, ognuno impara a mettersi in ascolto del proprio sentire e di quello dell’altro, ad osservare ed osservarsi, a muoversi e fermarsi a seconda dei bisogni e delle necessità di ciascuno e la musica può diventare un ulteriore canale di connessione con il proprio bambino.

Il tocco ed il contatto possono essere accompagnati da una musica di sottofondo che può essere modulata e scelta a seconda del momento, delle preferenze e dello stato d’animo. 

L’effetto del tocco e del contatto penetra all’interno della persona e si diffonde per tutto il corpo. La musica, allo stesso tempo, penetra attraverso le vibrazioni e le sensazioni che suscita, diffondendosi nell’area e creando un’atmosfera di benessere e piacevolezza. Può diventare così, una  una sorta di “ contenitore emotivo e sensoriale” che amplifica e rende ancora più completa l’esperienza vissuta con i propri figli, dove ogni momento è scandito da suoni e da silenzi che coinvolgono tutto il sistema sensoriale. La melodia può aiutare a raggiungere uno stato di calma e rilassamento, i silenzi danno modo di mettersi in ascolto del respiro, dei vocalizzi del proprio bambino, del pianto, raggiungendo una sintonizzazione, un’intimità ed una complicità ancora più forte.

Il genitore e il bambino possono così vivere il loro incontro quotidiano, il loro stare insieme nel “qui e ora”, avvolti da una sfera sonora, costruendo il loro bagaglio di esperienze e di ricordi musicali, unico, speciale e personale che li accompagnerà per tutto il percorso della loro vita.

Ringraziamo per la sua testimonianza, la dott.ssa Valentina Svelto, psicologa- psicoterapeuta e insegnante di massaggio infantile.

 

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Oggi Ocarina ascolta #111 – Il Pescatore – Fabrizio di Andrè

L’11 gennaio ricorreva il 20esimo anniversario della morte di Fabrizio di Andrè. In molti hanno reso omaggio al grandissimo cantautore, il poeta genovese che con le sue canzoni ha rivoluzionato la musica italiana. Per questa occasione Ocarina ascolta Il pescatore, una delle ballate più famose e conosciute di De Andrè, scritta dall’artista e riproposta nel 1978 nel suo omonimo 45 giri, il cui lato B conteneva Carlo Martello.
Il testo dell’intramontabile brano è senz’altro una lezione di vita da fare ascoltare ai nostri bambini: un messaggio di pace che invita al perdono, 
ad aiutare chi ci chiede una mano, chiunque sia, senza fare distinzioni.

Nella versione originale di Il Pescatore, Faber canta accompagnato semplicemente da una chitarra acustica, un basso e brevi fraseggi di una chitarra solista. Intramontabile il ritornello, costituito da una melodia fischiettata, senza testo. 

Qui è possibile acquistare il brano

Di seguito il video

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