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The Pond

“Gugù, la scuola al megafono”: il nuovo progetto che sta tra una scuola e un evento sonoro comunitari

In questo periodo di profonda incertezza e difficoltà in cui le esigenze dei bambini vengono spesso messe in secondo piano, ci sono per fortuna insegnanti e educatori che studiano modi creativi per stare vicini ai loro studenti, utilizzando metodi alternativi alle piattaforme online non sempre funzionali ed accessibili a tutti. 

Con questo intento è nata a Rimini “Gugù, la scuola al megafono”, un’iniziativa unica nel suo genere a livello europeo. Il progetto come raccontano le due ideatrici Alessandra Falconi e Elisabetta Garilli, sta a metà strada tra la scuola a distanza e un evento sonoro comunitario.  A partire dal 25 aprile scorso per 50 giorni dagli altoparlanti del ristorante Artrov, alle 13 di ogni giorno, viene mandata in onda una traccia audio di 5 minuti composta dalle voci dei bambini, delle bambine, delle maestre e degli operatori del progetto. Ogni traccia contiene un allegro jingle iniziale («Ecco qui la nostra scuola: a Rimini vola! Presto, bambini, al balcone si va: dalla finestra si ascolta e si fa»…) preludio di nuove sorprese.

Giorno dopo giorno, le tracce sono composte anche da piccoli indovinelli, inizi di filastrocche da imparare a memoria, osservazioni del cielo per micro progetti di scienze, incipit di racconti e poesie ma anche tanta musica.  Gli audio diffusi dal megafono sono in dialogo virtuale anche con le piattaforme classroom: i bambini potranno proseguire le attività lanciate “on-air”, discuterle con le maestre e tra compagni. E proporne di nuove: i genitori saranno invitati a usare un numero di whatsapp per brevi messaggi vocali (massimo 15 parole) in cui i bambini e le bambine  potranno raccontare qualsiasi cosa vorranno.  

Per ora al progetto hanno aderito la scuola dell’infanzia Gambalunga e la primaria Ferrari, del centro storico. Ma altre se ne stanno già aggiungendo. 

La nonna che prepara il pranzo, il papà affacciato alla finestra, i bambini nelle terrazze, vivono e condividono questa esperienza sonora che magicamente è diventata anche un luogo per consolidare il tessuto multietnico di questa zona del centro cittadino e riconnettere i bambini isolati da questa emergenza sociale. Possono beneficiarne in modo particolare tutti gli studenti più svantaggiati che in questo periodo finiscono per rimanere indietro a causa della mancanza di dispositivi per seguire la didattica a distanza. Non è un caso che “La scuola al megafono” sia stata ispirata al grande Alberto Manzi, maestro televisivo della trasmissione di Non è mai troppo tardi. Il nome Gugù proviene infatti dal folle personaggio letterario dell’omonimo romanzo di Manzi, che vive nelle favelas brasiliane e fa scuola con ciò che ha a disposizione.“L’obiettivo del progetto – racconta Falconi, capofila di progetti educativi internazionali e responsabile anche del Centro Alberto Manzi di Bologna – è appunto quello di poter fare scuola con ciò che si ha a disposizione”.

Preziosa è la supervisione e composizione musicale  dell’artista Elisabetta Garilli, pianista, compositrice, educatrice musicale, Premio Rodari nel 2018 nella sezione “fiabe e filastrocche”. Garilli, che è anche fondatrice del Garilli Sound Project (gruppo cameristico moderno che sviluppa progetti di sperimentazione di nuovi linguaggi musicali anche con strumenti convenzionali), ha realizzato le musiche e jingle del progetto e si occupa di assemblare le tracce audio WMA in MP3, i materiali eterogenei con le voce dei bambini e delle bambine e di tutte le maestre…

“Sono stata felicissima di partecipare a questa iniziativa – ha spiegato Garrilli- perchè tutti i bambini meritano non soltanto la bellezza e il gioco, ma anche un ascolto autentico, non passivo, delle loro voci, dei loro pensieri, delle loro emozioni capaci di smuovere, muovere e commuovere anche l’adulto più restìo”. Una affermazione che noi di Ocarina condividiamo, nella speranza che arrivi un tempo in cui possano essere sempre più proposti percorsi formativi per l’infanzia che utilizzano metodi alternativi come attività di gioco, ascolto e produzione musicale. 

 

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Oggi Ocarina ascolta #170 – Living in a Ghost Town – Rolling Stones

Signore e Signori, bambine bambini, aprite bene le orecchie, oggi vogliamo festeggiare la ritrovata (sebbene con prudenza) libertà, ascoltando i RE!!! Stiamo parlando dei Rolling Stones che la scorsa settimana hanno pubblicato Living in a Ghost Town, la nuova canzone inedita, da molti definita come la colonna sonora della quarantena.

Un brano Reggae funk blues rock, dal testo e video attualissimi…semplicemente perfetto!

Le capitali del mondo isolate per il coronavirus sono protagoniste del bellissimo video di Living in a Ghost Town, il nuovo singolo dei Rolling Stones, uscito il 24 aprile senza preannunci, a 8 anni dalla pubblicazione dei due ultimi loro inediti Doom and Gloom e One More Shot.

La canzone parla di come ci si sente in un posto che prima era pieno di vita e poi che si è svuotato. “La vita era così meravigliosa prima che ci chiudessero tutti, ci sentiamo come un fantasma che in vive in una città fantasma”, canta Mick Jagger.  In realtà il pezzo è stato scritto un anno fa e tenuto in standby. Visto il momento  la band ha deciso di apportare solo alcune modifiche al testo per poi registrarlo a Los Angeles e Londra in lockdown

I fans sperano che Living in a Ghost Town sia una prima anticipazione di quello che sarà il nuovo disco di inediti degli Stones, il primo dopo “A bigger bang” del 2005. Ma ancora la band non si è espressa a tale proposito…

La cosa certa è che Jagger e soci sono in ottima forma: due settimane fa  sono stati infatti tra i protagonisti di One World: Together at Home, il concerto virtuale organizzato da Lady Gaga a sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lotta al coronavirus.

Qui è possibile acquistare il brano

Di seguito il video

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Oggi Ocarina ascolta #169 – Fait dodo Cola mon p’tit frère

Oggi Ocarina ascolta una dolce ninna nanna francese Fait dodo Cola mon p’tit frère.

Cantata da tanti genitori di molte regioni della Francia e del Quebec, la nota ninna nanna, ha una melodia che risale al 18° secolo ed ha ancora un autore sconosciuto.

Ci sono varie versioni di Fait dodo Cola mon p’tit frèreci, in tutte si accompagna il bambino Colas (abbreviazione di Nicolas) ad andare a dormire per poi al mattino mangiare una torta o bere cioccolato fatti da mamma e papà!

Molto bella la cover di Fait dodo Cola mon p’tit frère cantata in Creolo (lingua caraibica derivata dal francese ma parecchio diversa) che è possibile trovare all’interno di Lullabies of the World, una antologia musicale delle più belle ninne nanne internazionali, pubblicata per la prima volta nel 1963. Qui potete acquistare il brano, qui la raccolta.

Di seguito il video della ninna nanna con le animazioni per bambini

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Oggi Ocarina ascolta #168 – Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare – Luis Sepúlveda

Oggi Ocarina vuole omaggiare Luis Sepúlveda, il grande e infaticabile cantastorie cileno che ci ha lasciati pochi giorni fa. Per l’occasione ascoltiamo l’audiolibro del suo celebre romanzo per ragazzi Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Pubblicata nel 1996, la storia racconta di un gatto nero grande e grosso di nome Zorba che si ritrova, per una triste e bizzarra concatenazione di eventi, ad allevare una piccola gabbianella, fino ad insegnarle a volare. Una favola sempre attuale che affronta due temi cari a Sepulveda. Il primo è quello dell’ambientalismo e del male che gli umani fanno alla Natura. Il secondo è il tema dell’accettazione e dell’amore per il diverso.

Nel 1998 il romanzo diventò un film italiano per la regia di Enzo D’Alò. La pellicola d’animazione ebbe un grande successo in tutta europa. Lo stesso Luis Sepúlveda vi prese parte in qualità di doppiatore del personaggio, appunto, del poeta.

Molto bella anche la colonna sonora scritta e composta dal musicista inglese David Rhodes, che sarà pubblicata come album nel 1998.

Qui potete acquistare l’audio libro in italiano. Qui l’audiolibro in francese

Di seguito un estratto del film

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Oggi Ocarina ascolta #167 – L’Albero azzurro – Caviezel – Piumini

Oggi Ocarina ascolta L’Albero azzurro, una bella canzoncina per bambini musicata dall’artista Giovanni Caviezel e scritta da Roberto Piumini, grande autore per ragazzi e pedagogo, considerato oggi l’erede di quel maestro della parola che è stato Gianni Rodari.

Il titolo del brano dette il nome al programma televisivo per bambini più longevo della televisione pubblica italiana in onda su Rai 2 negli anni ’90. Presentandosi come primo esperimento televisivo in Italia su target prescolare, il programma Albero azzurro univa il filone pedagogista delle produzioni Rai degli anni ’60 con il lavoro di importanti autori autori come Bruno Munari, Bruno Tognolini e lo stesso Roberto Piumini. Quest’ultimo, oltre a firmare molti testi della trasmissione, narrò anche i racconti dell’Orso Balosso.

E proprio in questi giorno di emergenza sanitaria che Piumini ha scritto la filastrocca “Che cos’è che in aria vola?” per raccontare ai più piccoli il coronavirus in modo rigoroso ma senza ansia e paura. L’idea è stata dell’ospedale milanese San Pio X che ha voluto affidarsi alla saggia penna dello scrittore e poeta Piumini per rivolgersi ai bambini per rispondere a molte delle loro domande e insegnandoli con molti piccoli gesti quotidiani a prevenire il contagio…gesti utili anche contro altri virus come l’influenza stagionale. Qui è possibile ascoltare il podcast Rai Play Radio della filastrocca interpretata da Ilaria Sotis e Claudio De Tommasi

Qui potete invece acquistare la filastrocca L’Albero azzurro.

Di seguito il video:

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Oggi Ocarina ascolta #166 – A inventare i numeri – Gianni Rodari

In questo momento di estremo bisogno di evasione e felicità, Ocarina ascolta una allegra filastrocca di Gianni Rodari dal titolo A inventare i numeri. Una filastrocca che fa parte della raccolta Le favole al telefono – pubblicata dal grande scrittore italiano per bambini nel 1962 – ideale per i bambini che devono imparare a contare.

Inventiamo dei numeri?
Inventiamoli, comincio io. Quasi uno, quasi due, quasi tre, quasi quattro, quasi cinque, quasi sei.

È troppo poco. Senti questi: uno stramilione di biliardoni, un ottone di millantoni, un meravigliardo e un meraviglione.

Con questa simpatica filastrocca, Ocarina coglie l’occasione per festeggiare il grande maestro che quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. Ricorrenza importante che viene celebrata con eventi e iniziative; una tra queste100giannirodari.com, il portale in continuo aggiornamento che comprende una miniera di racconti, giochi, notizie idee e tante altre sorprese su Rodari!

Da non perdere anche le “Favole al telefono” in musica, realizzate dalla Fondazione Aida. I brani mp3 sono il risultato di un’esperienza di teatro musicale portata in scena con molto successo in tutta Italia lo scorso autunno. Qui è possibile acquistare l’intera raccolta musicale. Qui A inventare i numeri

Di seguito trovate la videolettura con illustrazioni di A inventare i numeri

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Oggi Ocarina ascolta #165 – Ma Cos’è questa crisi

In questo momento difficile di estrema crisi e incertezza, Ocarina non poteva che riesumare Ma Cos’è questa crisi, brano del lontano 1933, interpretato da Rodolfo De Angelis, noto attore, pittore e poeta vicino agli ambienti futuristi che con Filippo Tommaso Marinetti diede vita al Nuovo Teatro Futurista

Canzone dal simpatico e allegro motivetto, Ma Cos’è questa crisi è di straordinaria attualità; tratta infatti con voluta goliardica positività problemi veri del moderno capitalismo.

Il brano fu reso famoso dal quartetto Cetra e anche dal grande Ettore Petrolini che lo portò nei teatri, più recentemente da Gigi Proietti. Bellissima la versione del musicista Giuliano Billi, nostro collaboratore, autore di canzoncine e di ninna nanne per OcarinaSound

Qui potete acquistare il brano originale di Roberto De Angelis:

Di seguito il video con l’interpretazione di Giuliano Billi

…cosa non si fa per sconfiggere la noia…La canzone è di Rodolfo De Angelis (1933)…Buona Crisi a tutti

Gepostet von Giuliano Billi am Montag, 16. März 2020

 

 

 

 

…cosa non si fa per sconfiggere la noia…La canzone è di Rodolfo De Angelis (1933)…Buona Crisi a tutti

Gepostet von Giuliano Billi am Montag, 16. März 2020

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Io resto a casa: le fiabe per allietare i bambini

In questi giorni di emergenza sanitaria in cui i nostri bambini sono costretti a rimanere a casa, lontano dalle scuole, dallo sport, dai loro amici, non è sempre facile consolarli e aiutarli a ritrovare una loro routine quotidiana. Ma proprio nei momenti più difficili che nascono le soluzioni più creative e fantasiose per condividere l’isolamento e renderlo meno pesante.  Le fiabe, i racconti, le storie divengono quindi strumenti importanti che uniscono, fanno sentire meno soli e aiutano a far comprendere anche ai più piccoli una realtà non sempre facile da affrontare.  Ecco allora che, autori, artisti, associazioni, biblioteche, librerie, scuole stanno dando vita a progetti che hanno come protagonisti la narrazione e l’ascolto di storie, utilizzando diversi canali di comunicazione: dai social ai siti web, dalla radio, fino al telefono.

Lezioni sul Sofà
Tra i progetti online pensati per coinvolgere i ragazzi in questa emergenza di coronavirus, Lezioni sul Sofà è quello che sta riscuotendo più successo. Si tratta di un portale, in rete dal 25 febbraio dove è possibile trovare racconti, poesie, filastrocche, video, giochi, laboratori per bambini e ragazzi. L’idea è di Matteo Corradini e Andrea Valente, scrittori per l’infanzia, entrambi pluripremiati al festival Andersen che, chiamando a raccolta altri autori loro amici, hanno messo in piedi un grande contenitore di proposte ever green. Senz’altro una stimolante alternativa a tv, smartphone e videogiochi, (sempre in agguato, soprattutto nei momenti di noia come quelli da vacanza forzata o prolungata) per tutti i gusti e per tutte le età (dai 3 ai 14 anni).
Ogni giorno le diverse sezioni del sito vengono aggiornate con testi, audio e video: si passa dalle favole dei fratelli Grimm lette dall’artista Barbara Fiorio a “Le mani di Takatuan” di Roberto Piumini, dal video sulla storia David Bowie a giochi per imparare l’alfabeto e tantissimo altro ancora.
Nato da due settimane, Lezioni sul Sofà è un progetto sempre più in crescita che sta avendo una risposta senz’altro positiva da parte di bambini e ragazzi, tanto che ogni giorno sono decine di migliaia gli accessi al portale.

Favole al telefono
Nell’anno in cui si festeggiano i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari,  il portale Tuttoscuola ha pensato di realizzare delle audio fiabe da far ascoltare ai più piccoli per aiutare genitori e magari anche qualche insegnante della scuola dell’infanzia a organizzare dei momenti con i bambini a distanza. All’interno di una sezione del sito è possibile ascoltare l’insegnate e attore Sergio Govi leggere le “Favole al telefono” di Gianni Rodari.
E anche il progetto sviluppato dall’associazione l’Arcolaio prende il nome dall’omonimo libro del grande scrittore per bambini. “Le favole al telefono” erano raccontate da un padre, lontano per lavoro, a sua figlia prima di andare a dormire. Leggerle è già un piacere, ma con questa iniziativa ogni martedì e giovedì, chiamando dalle 17 alle 19 il numero 3491884928, si potrà anche ascoltarle al telefono. Le fiabe hanno una durata variabile dai 3 ai 6 minuti. Basterà mandare un messaggio allo stesso numero per essere inseriti in un gruppo watsup a cui verranno inviate le registrazioni!

#unafiabaperte
Proprio per cercare di allietare questo momento difficile e noioso di quarantena, anche Ocarina ha lanciato l’iniziativa con relativo hastag #Unafiabaperte. Collegandosi qui sarà possibile scaricare gratuitamente una selezione di racconti e canzoni per bambini, in continuo aggiornamento. Troverete inoltre tanti link a singole iniziative digitali, canali youtube, pagine facebook dove poter ascoltare o scaricare audio fiabe o video letture.

 Ma non finisce qui: chiunque abbia il desiderio di donare una propria storia o un proprio racconto può inviarcelo alla nostra mail (info@ocarinaplayer.com) e lo condivideremo nella sezione del sito Ocarina!

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Oggi Ocarina ascolta #163 – la sigla di “Dilili à Paris”

In occasione della festa Internazionale della donna, Ocarina fa un omaggio a tutte le donne valorose che hanno combattuto e combattono per l’uguaglianza dei generi, di etnie e di classi sociali, proponendo la sigla del film di animazione Dilili à Paris. Firmato dal maestro dell’illustrazione animata Michelet Ocelot, “Dilili à Paris” è una fiaba noir a difesa delle donne ed è stato considerato da molti critici cinematografici il miglior film del 2018, “una animazione per bambini con l’obiettivo di educare gli adulti”.
Divenuto celebre con il personaggio del piccolo africano Kirikù che lo ha portato alla vittoria a Cannes, con “Dilili à Paris”, Ocelot racconta sotto forma di favola dai risvolti oscuri temi difficili quali la violenza sulle donne e i femminicidi, sempre più in aumento in Francia così come nel resto del mondo. La protagonista si chiama Dilli, una bambina dalla pelle ambrata  fuggita clandestina dalla Nuova Caledonia, che approda nella capitale francese del 1900 con l’aiuto dell’anarchica libertaria Louise Michel, maestra di diritti delle donne e ribellione contro le ingiustizie.
Dilili scoprirà un traffico di bambine rapite dalla setta dei Maschi Maestri, brutta gente che tenta di fermare l’emancipazione femminile costringendo le piccole vittime a coprirsi con veli neri e camminare a quattro zampe.
La colonna sonora originale del film è del musicista e direttore d’orchestra libanese Gabriel Yared, compositore delle musiche della “La città degli angeli” e vincitore del premio Oscar per il “Paziente Inglese”.
Qui è possibile acquistare la sigla
Di seguito il video

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Oggi Ocarina ascolta #162 – la sigla di “Candy Candy”

Il 2 marzo del 1980 (40 anni fa) veniva trasmesso per la prima volta nella tv italiana Candy Candy, il cartone che avrebbe fatto commuovere più generazioni. Per l’occasione Ocarina ascolta quindi la sua intramontabile sigla cantata dai Rocking Horse. “Candy è poesia”, così recita il ritornello… poche note che preannunciano l’inizio di una nuova puntata e anche il prologo dell’intera storia.
Candy Candy è senz’altro uno dei cartoni più amati e seguiti che ha saputo conquistare il cuore di bambini e adolescenti, grazie alla sua storia avvincente e sentimentale. Tante sono le prove che deve affrontare la protagonista, Candy, una bimba solare e libera, forte di valori positivi, sebbene cresciuta in orfanotrofio e poi adottata da una famiglia aristocratica, dove però non si trova bene.

Il personaggio di Candy Candy fu ideato nel 1975 dalla mente della bravissima sceneggiatrice giapponese Kyoko Mizuki e disegnata da Yumiko Igarashi. Nel 1976 fu prodotta ed andò in onda la serie a cartoni,inspirata al manga, con ben 115 episodi. In Italia fu trasmessa quattro anni dopo ed ebbe subito un successo clamoroso tanto da diventare uno cartoni iconici di quei primi anni ’80

Ad accrescere la popolarità della serie anche la già citata sigla dei Rocking Horse, gruppo attivissimo nell’ambito delle sigle di cartoni animati giapponesi.

Qui è possibile acquistare la sigla

Di seguito il video

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