Tanto rumore per nulla. Inquinamento acustico e bambini.

Meno conosciuto di quello atmosferico, l’inquinamento acustico sta diventando un problema sempre più rilevante sia per il numero di soggetti esposti che per gli effetti che questo provoca sulla salute di tutti noi

I bambini in primis sono i soggetti maggiormente a rischio, in quanto secondo recenti studi l’eccessivo rumore e l’esposizione continua a fonti di suono troppo alte può causare loro disturbi cognitivi, della concentrazione e anche dell’apprendimento.

In questa prospettiva, risulta sempre più importante salvaguardare il bambino e tenerlo il più possibile lontano da fonti di rumore, come eccessivo traffico, vicinanza ad aeroporti, ma anche da fonti di rumore volontarie, alle quali ci si espone per scelta, come giocattoli rumorosi, musica ascoltata ad alto volume, ambienti in cui la televisione o altri schermi sono sempre accesi tanto da creare un continuo sottofondo rumoroso.

Sicuramente il compito importante dei genitori è quello di scegliere per i propri figli giocattoli e giochi che siano in grado di stimolare la creatività e l’immaginazione, ma che allo stesso tempo non mettano in pericolo la loro salute.

Per avere suggerimenti su come poter intervenire nella vita quotidiana dei nostri bambini vi consigliamo di leggere “Inquinamento acustico e danni all’udito” pubblicato da Uppa.