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Il Blog di Ocarina

Oggi Ocarina ascolta #213 – One love – Bob Marley

40 anni fa ci lasciava l’indimenticabile musicista giamaicano Bob Marley, il più grande interprete della musica reggae e una delle figure musicali più influenti del secolo scorso. Ocarina vuole ricordarlo ascoltando One love, brano scritto dall’artista negli anni ’60 e pubblicato nel 1977 in Exodus, indubbiamente uno degli album più significativi della sua produzione.

Con One Love, Bob Marley manda un messaggio che parla di unità, pace e amore universale; così recita il ritornello: “One Love! One Heart! Let’s get together and feel all right”.

Anche se non nasce come un grande successo, il brano progressivamente ottiene una notorietà sempre più crescente, tanto da essere considerato oggi un vero capolavoro.

E proprio la scorsa estate, la famiglia Marley ha “re-inventato” One Love per i bambini, al fine di sostenere una campagna Unicef volta ad attenuare l’impatto della pandemia di coronavirus sull’infanzia.

La nuova versione di One Love è prodotta da Tuff Gong International – etichetta discografica giamaicana, fondata dallo stesso Marley nel 1970 – e da Amplified Music – casa discografica specializzata nella promozione di musicisti provenienti dalle zone di crisi del pianeta.

Ancora una volta, anche in questo periodo difficile che stiamo attraversando, il messaggio di One Love rimane vero e autentico: solo attraverso l’amore e la solidarietà globale è possibile re-immaginare un modo più equo e meno discriminatorio per i bambini.

Qui è possibile acquistare One Love (in support of Unicef)

Di seguito il video pubblicato in occasione della campagna Unicef

Oggi Ocarina ascolta #212 – Rock star – Hole

25 anni fa usciva nelle sale Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, film super rock che fece innamorare il pubblico di tutto il mondo della Toscana e della protagonista Liv Tyler. Un film che parla di giovani, del passaggio dall’adolescenza all’età adulta, girato nelle colline del Chianti: proprio lì in un tipico casale immerso tra le vigne arriverà Lucy, la ragazza americana che a seguito del suicidio della madre viene mandata a trascorrere le vacanze da una coppia di artisti, amici di famiglia.

Già dal titolo Io ballo da sola, è evidenziato il ruolo principale della musica, fino anche alla scelta della protagonista. Lucy, infatti, fu interpretata da una giovanissima e sconosciuta Liv Tyler, figlia del celebre cantante degli Aerosmith, Steve Tyler. Forse un caso questa parentela rock, ma tutto il film sembra girare intorno ai diversi temi musicali scelti dal regista che hanno dato vita ad una colonna sonora eclettica e molto curata. Dalla classica di Mozart al blues di John Lee Hooker, dal folk di Lori Carson al pop di Roland Gift ex dei Fine Young Cannibals, al rock melodico di Sam Phillips e al jazz di Billie Holiday. Nella scena della festa si susseguono brani di Nina Simone (My Baby Just Cares For Me), di Mark Tschanz (The Life) e di Stevie Wonder (Superstition).

Ma la scena  più cult del film è senz’altro  quella in cui Lucy, con cuffiette e walkman, balla ascoltando “Rock star” delle Hole (che fu poi ripresa anche nel videoclip di “Rewind” di Vasco Rossi).Tutte le ragazzine di quegli anni si rispecchiavano un po’ in lei: spensierate, libere di sognare, ballare e scatenarsi su quel giro rock. Rock star, un pezzo catartico, forte, urlato, tratto da Live Through This, album più famoso della band di Courtney Love, che fu votato dalla rivista Rolling Stone Usa come la migliore uscita del 1994.

Chissà se anche le bambine e i bambini di oggi non piaccia scatenarsi a ritmo di Rock star, proprio come facevano le loro mamme. Provare per credere!

Qui potete acquistare il brano

Di seguito il video tratto dal film Io ballo da sola

English Rhymes – Singing with Sarah: le nuove playlist di Ocarina per imparare l’inglese

Imparare l’inglese cantando e giocando. E’ possibile grazie alle nursery rhymes, canzoncine in rima, filastrocche, ritornelli della tradizione inglese che ogni bambino anglofono ascolta fin dalla culla. Esistono canzoni della buonanotte, quelle che invitano i bambini a giocare o a comportarsi in un certo modo, quelle divertenti e senza un apparente senso logico. Tutte sono in rima con melodie e parole che si ripetono in modo da essere facilmente ricordabili.

Le nursery rhymes fanno parte della cultura anglosassone i primi libri di raccolte compaiono solo alla fine del XVIII / inizio XIX secolo, inizialmente con il nome Tommy Thumb Songs e Mother Goose Songs. Sembra che questo tipo di letteratura esistesse già in precedenza sotto forma di tradizione orale costituendo una parte significativa del patrimonio culturale  di mamme e papà anglosassoni che di generazione in generazione continuano a cantarle e a farle ascoltare ai loro bambini fin da piccolissimi.

Le nursery rhymes vengono inoltre utilizzate nella scuola dell’infanzia per preparare i bambini alla primaria. Grazie a queste canzoncine i piccoli fanno pratica degli accenti, del ritmo e dell’intonazione in inglese. Divertendosi, migliorano il lessico e abituano alla pronuncia. Sappiamo bene infatti che la fonetica e l’ortografia sono i primi scogli da superare, anche per i madrelingua!

Grazie alla semplicità e alla musicalità delle loro frasi, le nursery rhymes rimangono molto in mente e offrono un’occasione per introdurre l’inglese nella vita quotidiana. Proprio per questo sono molto utili anche per tutti i bambini non anglofoni che si cimentano per la prima volta con la lingua inglese. Ascoltando e cantando queste canzoncine i piccoli non solo posso arricchire il loro patrimonio lessicale, ma anche apprendere tradizioni e giochi di una cultura diversa dalla loro.

Proprio per questo, Ocarina ha realizzato due playlist dal titolo “English Rhymes – Singing with Sarah” che raccolgono divertenti canzoncine, filastrocche, scioglilingua, tutte riprese dalla tradizione popolare anglosassone. I brani sono stati cantati da Sarah insegnante madrelingua e musicati da Jacopo musicista e sound designer, entrambi collaboratori di Ocarina.

Il progetto è stato realizzato con l’intento di  avvicinare i bambini alla lingua inglese in maniera divertente, aiutandoli ad apprendere nuovi vocaboli e allo stesso tempo insegnare loro a contare o a formulare semplici domande. I protagonisti sono la frutta e la verdura che diventano così il filo conduttore delle due raccolte. Apple and banansOats peas e ancora Fruit saladPotatoes sono i titoli di alcune delle canzoncine da cantare, ma anche da ballare muovendo il corpo con salti, girotondi, battiti di mani. Con Jumping rope, per esempio, i piccoli salteranno la corda a ritmo di batteria e scandiranno a voce alta i nomi dei mesi dell’anno. Nelle playlist trovate anche il famoso scioglilingua Peter Piper, con un testo che prevede giochi di parole per sfidarsi a colpi di suoni di parole.

Oggi Ocarina ascolta #212 – Bella Ciao – Milva

Ieri in tutta Italia è stata festeggia la Festa della Liberazione, una delle feste più importanti di tutto l’anno e tanto amate anche da Ocarina. Vogliamo così celebrarla ascoltando Bella Ciao, canzone che da simbolo dell’antifascismo e della Resistenza nazionale, è diventata oggi un vero e proprio inno contro ogni prevaricazione e  violazione dei diritti, un inno alla libertà in ogni sua forma.

Per l’occasione Ocarina ha scelto di ascoltare la bellissima versione di Milva, grande interprete della musica italiana, che purtroppo ci ha lasciato due giorni fa; una rivisitazione di Bella Ciao originale, nata come canto delle mondine, che l’artista interpretò nello studio di Canzonissima ’71. Oltre a Bella Ciao, Milva inciderà altri brani popolari come La marsiglieseAddio Lugano bellaPer i morti di Reggio Emilia. L’album, intitolato Canti della Libertà, uscirà nel 1965 in occasione dell’anniversario della Liberazione dal fascismo. Con queste interpretazioni, Milva si confermerà un’artista eclettica, cantante e attrice di teatro, in grado di cantare brani convenzionali e più commerciali ma anche fare scelte coraggiose come appunto canzoni di protesta, di lotta e di liberazione. Il tutto con una voce potente e una fisicità carismatica e straordinaria.

Vogliamo così ricordarla guardandoci il video della sua esibizione a Canzonissima nel 1971.

Qui invece è possibile acquistare il brano

Oggi Ocarina ascolta #211 – Eazy Sleazy – Mick Jagger 

Si intitola Eazy Sleazy il nuovo singolo pubblicato la scorsa settimana da Mick Jagger insieme a Dave Grohl. Un pezzo dal piglio danzereccio che parla di lockdown, mascherine, call su zoom, vaccini, persino dei balletti su TikTok….un racconto rock’n’roll della pandemia con una vena senz’altro ironica ma anche di ottimismo per il futuro. E visto che abbiamo assolutamente bisogno sia di sorridere sia di guardare al domani con speranza, anche Ocarina ascolta questo bellissimo pezzo che già in molti considerano  “la canzone dell’estate”.

Jagger racconta di aver scritto Eazy Sleazy  guardano al mondo al di là dell’isolamento, al “giardino delle delizie terrene”, mentre Grohl, frontman dei Foo Fighters lo ha accompagnato alla batteria, basso e chitarra. Da questa collaborazione è uscito così un pezzo esplosivo, adrenalina pura…un’esplosione di rabbia e gioia allo stesso tempo.

Al momento la traccia è disponibile unicamente su YouTube e sulle piattaforme social degli artisti.

Di seguito Il videoclip di Eazy Sleazy che immortala Jagger nella sua casa di Noto, in Sicilia, dove si è trasferito da ormai quasi un anno, e Grohl invece nello studio dei Foo Fighters.

Oggi Ocarina ascolta #210 – Avrai ragione tu (ritratto) – Yuri Gagarin

“Come è bella la terra vista da quassù, senza frontiere né confini!” E’ la frase che rimarrà nella storia pronunciata da Yuri Gagarin, il primo uomo nella storia del mondo che 60 anni fa si lanciava nello spazio. E noi di Ocarina vogliamo celebrare questo importante anniversario ascoltando un bellissimo brano del nostro amato cantautore Caparezza. Si intitola Avrai ragione tu (ritratto), singolo estratto dall’album Museica pubblicato nel 2014. Una sorta di autobiografia sui generis dell’artista che sembra giocare con l’ascoltatore parlando di sé e della quotidianità: “Dicono che” -canta Caparezza, per poi seguire un elenco di luoghi più o meno comuni che lo accusano e lo mettono all’angolo. E alla fine lui risponde: “ok va bene, va bene avrai ragione tu. E’ tutta colpa di ragazzi troppo avari. Cercavo spazio e mi mandavano a Gagarin”!

Qui potete acquistare il brano

Di seguito vi proponiamo il videoclip di questo singolo che ben illustra con le immagini il messaggio contenuto in questa canzone sempre con quell’ironia e quella irriverenza tipichedel cantautore pugliese.

Buon ascolto e sempre W Gagarin!!!

Oggi Ocarina ascolta #209 – Smells like a teen spirit – Nirvana

27 anni fa ci lasciava Kurt Cobain, leader dei Nirvana, nonché voce della generazione Grunge. Ocarina vuole così omaggiare questo artista ascoltando uno dei suoi pezzi più famosi Smells like a teen spirit, singolo pubblicato dai Nirvana nel 1991 ed estratto dall’album Nevermind. Un pezzo che è un vero e proprio inno del rock e che i bambini (non solo i genitori degli anni ’90) devono conoscere per poterlo ballare, gridare e darsi alla pazza gioia.

Entrando nelle top 10 di vari paesi tra il 1991 e il 1992, Smells Like Teen Spirit, sancì l’entrata del rock alternativo nella musica mainstream. Un clamoroso successo partito dal basso che portò l’album al primo posto della classifica Usa, scalzando addirittura “Dangerous” di Michael Jackson. 

Grazie a “Nevermind”, Cobain e i Nirvana, scompagineranno le regole del mercato e allo tempo stesso porteranno in primo piano personaggi e figure “contro”, cresciute nel rifiuto delle istituzioni.  

Per i genitori amanti del grunge, Ocarina consiglia di ascoltare anche, una playlist di successi del gruppo di Seattle trasformati in stupende ninna nanne strumentali, perfette per addormentare e rilassare i piccini. Rockabye Baby è un progetto di una compagnia americana che dal 2006 ad oggi ha prodotto più di 50 compilation di ninne nanne, riproponendo in versione riadattata i grandi successi della storia del rock. 

Qui è possibile acquistare Smells Like Teens Spirit – Lullaby Renditions of Nirvana

Qui il brano originale

Di seguito il video official

 

Oggi Ocarina ascolta #208 – Ninna nanna dei sogni – Gianmaria Testa

Oggi Ocarina ascolta Ninna nanna dei sogni, una canzone poesia di Gianmaria Testa. Un dolce brano rilassante scritto espressamente per i più piccoli che racconta la storia di un bambino che non vuole addormentarsi, fino a quando la sua dolce voce gli racconta di tutti gli animali che stanno riposando:

Dormono i galli fino al mattino / dorme il tacchino che non sa cantar / dorme la pulce e dorme il pinguino / sulla banchisa polar. / Dormono i ghiri da tutta una vita / dormono gli orsi d’inverno però / dorme anche il grillo con la formica / e dormono i pesci nel Po.

Così recita questa dolce ninna nanna che invoglia a dormire e che spiega quanto sia bello e divertente riposarsi. Il brano fu scritto inizialmente da Gianmaria Testa in occasione della nascita della nipote del suo caro amico, il magistrato Giancarlo Caselli. Tuttavia, avendo un carattere universale, l’artista decise di proporla all’editore Gallucci che nel 2012 la pubblicò in un libro e cd.

Ninna nanna dei sogni è l’unica canzone che il cantautore dedica nella sua carriera ai bambini. Nei suoi brani scarni e essenziali, parla infatti di avvenimenti e di temi complessi come per esempio l’immigrazione. È del 2006 il suo lavoro discografico Da questa parte del mare, un concept album totalmente dedicato al tema delle migrazioni moderne, una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni.

Se in Francia il musicista piemontese diventerà noto già negli anni ’90, in Italia resterà sconosciuto a molti, forse per via di quella naturale ritrosia a concedersi se non nelle occasioni giuste. Poca tv e molti concerti in giro per l’Europa. Persino la sua morte, avvenuta precisamente 5 anni fa  (30 marzo 2016) sarà silenziosa, al di fuori dei riflettori.

Qui è possibile acquistare la Ninna nanna dei sogni in CD con libro illustrato ed. Gallucci

di seguito il video

Oggi Ocarina ascolta #207 – Cuccurucucu – Franco Battiato

Oggi Ocarina rende omaggio al grande maestro Franco Battiato che ieri ha festeggiato 76 primavere.  Cogliamo così l’occasione per riascoltare i suoi successi della vita partendo dal suo capolavoro assoluto: La Voce del padrone, album che proprio qualche giorno fa ha compiuto 40 anni.  Pubblicato il 19 marzo del 1981, La Voce del padrone è tra gli album più venduti della discografia italiana, un lavoro in cui Battiato fonde generi e stili diversi, musica colta e pop e che gli farà assaporare il successo diventando un artista popolare. E per celebrare la Voce del padrone pochi giorni fa è uscita una ristampa in vinile colorato con pezzi mixati nel 2015 dallo stesso Battiato nello studio di registrazione del suo amico e storico collaboratore Pino Pischetola. Un ascolto rinnovato in cui si viene sorpresi da effetti sonori fuori dall’ordinario che coinvolgono molti brani oggi diventati dei Classici, veri e propri evergreen, come Bandiera Bianca, Centro Di Gravità Permanente, Cuccurucucù e Summer On A Solitary Beach…

Ed ora vi lasciamo con una bellissima versione di Cuccurucucu (live in Roma 2016) del maestro insieme ad Alice: un tour che resterà negli annali. Passerà solo un altro anno, e qualche mese, prima di arrivare alla sua ultima esibizione, il 17 settembre 2017 al Teatro Romano di Catania.

Qui è possibile acquistare la canzone

Di seguito il video

Oggi Ocarina ascolta #206 – la sigla di “Hello Spank”

Oggi Ocarina dedica il suo ascolto al tenero cagnolino bianco, Hello Spank, che proprio in questi giorni ha compiuto 40 anni. Il 7 marzo 1981 è infatti la data in cui il dolce anime giapponese ha fatto il suo debutto sul piccolo schermo, entrando nel cuore di milioni di bambini. Nel 1982 il cartone animato sarà poi trasmesso in Italia e  in altri Paesi tra cui Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Nella versione tedesca, Spank non parla, ma abbaia esattamente proprio come nella versione originale giapponese.

Gli amici nostalgici degli anni ’80 si ricorderanno sicuramente delle avventure quotidiane di Hello Spank, dei pomeriggi dopo la scuola a guardare le sue stramberie che facevano ridere e anche tanto commuovere. Lui non era un cane comune ma bensì una sorta di bimbo, dalle abitudini umane, molto goffo e pasticcione, dal cuore tenero e pieno di allegria.

“Iaia” e “bimba” erano i nomignoli con cui Spank chiamava la sua amata padroncina Aika; indossava una salopette e una borsetta a tracolla, faceva capricci e combinava tanti guai e quando si faceva male esclamava “che botta”. Altre frasi tipiche erano: “Stanco io” oppure “Fame io”.

Che tenerezza e che nostalgia…

Dopo questi ricordi facciamo gli auguri a Spank e vi lasciamo con la sigla del cartone. Vi proponiamo quella originale, la nostra preferita, di Aiko & Company“, pseudonimo dietro cui si cela Vince Tempera!

Qui potete acquistarla

 

Di seguito il video

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