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The Pond - Il Blog di Ocarina

Il fine settimana di Ocarina #147– Le favole di Esopo – Teatro San Carlino (Roma)

Questo fine settimana al San Carlino, il Teatro dei bambini a Roma, va in scena uno spettacolo dedicato a Esopo e alle sue bellissime fiabe, molto amate da Ocarina. Un viaggio poetico nel mondo degli animali che, in un intreccio di sorprendenti e inaspettati incontri, farà conoscere i protagonisti delle 10 fra le più famose favole dell’antico scrittore greco: La Formica e la Cicala – Il Topo di Campagna e il Topo di Città – Il Lupo e l’Agnello – Il Lupo inorgoglito della sua ombra e il leone – La Lepre e la Tartaruga – Il leone e la lepre – La Donnola e il Pipistello – Il Corvo e la volpe – La Volpe e L’Uva. Una rappresentazione senz’altro affascinante ricca di luci, suoni, effetti speciali, maschere e musica dal vico. 

Lo spettacolo si terrà sabato 11 gennaio alle ore 16.30 e domenica 12 gennaio alle 11.30 e 16.30 ( continuerà fino al 26 gennaio) ed è adatto a grandi e piccoli spettatori, anche piccolissimi…Un’occasione per visitare questo magico teatrino situato proprio nel cuore di Villa Borghese, dove i burattini che si mescolano agli attori in carne e ossa, recitano per lo più passandoti accanto nello spazio ristretto.
Nato dalla passione per i burattini di Michele Vitiello e sua moglie Vera Zamune che dal 1978 gestiscono teatri e sale cinematografiche in diverse città d’Italia, il San Carlino propone un calendario ricco di spettacoli per bambini. Dopo la pausa Natalizia, per la stagione 2020 sono in programma molti altri appuntamenti fino a giugno. In particolare vi segnaliamo a Febbraio Il Carnevale degli Animali (8-9 febbraio) e La Festa di Carnevale con il Carnevale degli Animali (dal 15 al 23 febbraio). 

Qui è possibile consultare il programma completo. 

Oggi Ocarina ascolta #158 – Because the night – Patti Smith

Siamo arrivati all’ultimo brano della playlist di “Ocarina ascolta 2019” e vogliamo ringraziare tutti coloro che in questo bellissimo anno ci hanno seguito nel nostro viaggio musicale! Il 2020 sarà sicuramente un anno di altrettanta bella musica e anche di tantissime novità. 

Intanto Ocarina dedica l’ultima canzone del 2019 ad una delle sue artiste preferite, Patti Smith che proprio ieri ha festeggiato il suo 73° compleanno. Per l’occasione ha scelto “Because the night” brano ormai famosissimo, ideale anche per ballare e cantare a squarcia gola aspettando l’arrivo del nuovo anno. 

Incisa da Bruce Springsteen, la canzone fu regalata a Patti smith che la riadattò in un’ottica più femminile, dedicandola al suo compagno: la cantante aveva un appuntamento telefonico intorno alle 18 con quello che dopo tre anni sarebbe diventato suo marito, Fred. Lui non chiamava. Lei allora, in preda alla febbricitante attesa scrisse che la notte apparteneva agli amanti. Finì alle 2 di notte, a quell’ora Fred la chiamò….

E fu così che, pubblicata come singolo nel 1978, “Because the night” divenne un vero e proprio inno rock, il pezzo che più di ogni altro ha consegnato l’artista americana alla storia del grande pubblico.

Qui potete acquistare il brano

Di seguito il video

Oggi Ocarina ascolta #157 – Jingle bell rock – Mina

Oggi Ocarina ascolta la famosa canzone Jingle bells rock, perfetta come colonna sonora per il Natale. Pubblicata originariamente nel 1957 dal cantante statunitense Bobby Helms, in seguito ha raggiunto una grande notorietà divenendo un classico internazionale delle feste natalizie.

La versione originale del brano è stata inserita in innumerevoli film (uno su tutti Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York) e innumerevoli raccolte di canzoni natalizie.
Molti sono stati gli artisti che negli anni hanno interpretato Jingle bells rock. Tra le prime cover, ebbe un buon successo nel 1964 quella di Brenda Lee. Nel 1983 Daryl Hall & John Oates, i The Platters per Christmas Love Songs nel 1986. Nel 1992 Neil Diamond, per The Christmas Album.
Ocarina vi propone la sua versione preferita, quella realizzata nel 2013 da Mina per il disco Christmas Song Book.
Qui potete acquistare il brano

Di seguito il video, in cui la deliziosa interpretazione di Mina è accompagnata dalle immagini di un delizioso Pinocchio nella straordinaria interpretazione di Totò (da: Totò a Colori del 1952)

Di seguito il video

Il fine settimana di Ocarina #146 – Il Meraviglioso circo della luna – Teatro Massimo

In questo fine settimana prenatalizio il Teatro Massimo di Palermo propone un programma ricco di appuntamenti dedicati ai bambini.

Domani 20 dicembre, in Sala Grande alle 11,30 va in scena Il Meraviglioso circo della luna, uno spettacolo dalle atmosfere rarefatte e lunari, reso ancora più magico dal bravissimo coro del Teatro Massimo e dalla partecipazione dei bambini delle scuole della città. Protagonista della storia è una marionetta precipitata non si sa come, (forse dentro un raggio di luna) non si sa quando, (forse ieri sera!) in uno scalcinato circo di guitti e saltimbanchi. Il racconto, tutto musicato, si ispira alle fiabe della tradizione letteraria per l’infanzia e si rivolge ai bambini con un messaggio ben preciso: spesso per crescere la vita ci mette davanti a ostacoli e prove faticose….ma una volta superate, quanta soddisfazione!

Da sabato 21 dicembre a lunedì 23 dicembre va in scena Lo Schiaccianoci, balletto che più di ogni altro si addice al Natale, alla magia delle feste, ai doni, ai sogni dei bambini, che possono trasformarsi in incubi, che preludono al lieto fine. Ma anche una interpretazione fantastica in due atti del Corpo di ballo, Orchestra e Coro di voci bianche del Teatro Massimo.

Domenica 22 segnaliamo Bambini all’opera – Lo schiaccianoci: in uno spazio allestito per le attività ludiche i giovani partecipanti potranno vivere l’opera in una dimensione di gioco, in uno spazio tranquillo e protetto. L’attività è consigliata per i bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni.

Qui è possibile consultare il calendario del Teatro Massimo

Oggi Ocarina ascolta #156 – Il Piccolo Tamburino

Oggi Ocarina ascolta Il Piccolo Tamburino (The little Drummer Boy), una canzone davvero particolare, adatta alle vacanze natalizie che stanno per arrivare.

Brano tradizionale Boemo, reso poi popolare nel 1941 dalla compositrice Katherine Kennicott Davis, il Piccolo Tamburino racconta la storia di un giovane pastorello che nella notte di natale non riesce a portare un dono al bambinello appena nato. Tutti sono in cammino per portare dei doni, tranne lui che è il più povero di tutti. Non ha nessuno e inizia così a suonare il tamburo per le strade… Pa rum pum pum pum questo è il suono del suo tamburo e proprio così suona il ritornello della canzone.

Negli anni sono state numerose le interpretazioni del Piccolo Tamburino, soprattutto da parte di artisti stranieri. Ocarina vi propone quattro versioni in quattro lingue diverse.

Partiamo con la nostra preferita, quella in inglese, soul e più ritmata, realizzata dai Jackson Five che la cantarono e ballarono nel 1970; Qui  potete acquistarla. Di seguito il video

Bella anche l’interpretazione in tedesco della cantante e attrice tedesca Marlene Dietrich. Qui potete acquistarla. Di seguito il video

Passiamo a “L’enfant au tambour”, realizzata in lingua francese dall’artista greca Nana Mouskouri. Qui potete acquistarla; di seguito il video

Concludiamo con la versione in spagnolo del noto cantante Raphael. Qui potete acquistarla. Di seguito il video

Il fine settimana di Ocarina #146 – FoleyTales al Lucia Festival – Firenze

Questo fine settimana Ocarina sarà presente al Lucia Festival, la tre giorni di eventi che si tiene a Firenze dal 12 al 14 dicembre alla Manifattura Tabacchi. Un festival dedicato all’ascolto che porta la radio al cinema, presentando alcune delle più belle storie audio prodotte negli ultimi anni: documentari e fiction, produzioni radiofoniche e podcast provenienti da tutto il mondo.

E proprio nell’ultimo giorno della manifestazione, sabato 14 dicembre, Ocarina organizza il laboratorio di rumorismo “Foleytales“, rivolto a bambini dai 6 ai 10 anni. L’attività è realizzata in collaborazione con Radio Papesse, promotrice e ideatrice di Lucia.
Che cosa accadrà
Durante il laboratorio I bambini partecipanti ascolteranno Mastro Gelo, la fiaba natalizia originale di Ocarina che per l’occasione sarà sonorizzata dal vivo da due rumoristi, che guideranno poi i piccoli nella registrazione e nella sperimentazione diretta di suoni e rumori.
Grazie a tanti e strani oggetti e strumenti in dotazione, saranno imitati i suoni e i rumori che la storia suggerisce, per poi fare tutto il baccano o il silenzio che serve ad animarne i protagonisti. I bambini renderanno così il racconto di Mastro Gelo ancora più reale, “riscrivendo” la magica avventura che parla dell’arrivo dell’inverno e dei preparativi per il Natale…
L’ Obiettivo di FoleyTales
FoleyTales è un laboratorio guidato e sicuro alla scoperta di una modalità di gioco nuova ed affascinante, fatta di ascolto, immaginazione e storie..
L’intento è quello di avvicinare i più piccoli, assieme ai loro genitori o accompagnatori, al mondo magico del racconto sonoro, all’arte dei rumori, alla magia del suono.  I bambini potranno quindi conoscere e sperimentare direttamente il “Foley” (dal nome di Jack D.Foley, inventore di questa pratica), ovvero l’arte di registrare effetti sonori per film, radio e tv…
Se desideri conoscere qualcosa in più sulla Foley Art, leggi l’approfondimento su The Pond.
Info pratiche
Il Laboratorio è tenuto da Ocarina e da Matteo Bennici, fonico, compositore, musicista e sound designer.
E’  gratuito e aperto ai bambini dai 6 ai 10 anni.
Orari: 10,45 – 11,45 – 14,30 – 15,30 – 16,30. Durata 45’.
Luogo di svolgimento: Manifattura Tabacchi – Via delle Cascine, 33-35 – Firenze
Per info e prenotazioni: lucia@radiopapesse.org

La Foley Art e la magia dei rumori

Quando guardiamo un film, ascoltiamo un audio-libro, diamo per scontato tutti quei suoni che non riguardano le voci o la musica, ma che ascoltiamo in sottofondo e che sono spesso connessi ad azioni dei personaggi come passi e movimenti vari, ma anche suoni ambientali, o effetti sonori più complessi. Una donna che si spazzola i capelli, il caffè che viene su, l’acqua che scende dalla doccia, i passi sul parquet, ecc, sono tutti dettagli a cui spesso non facciamo caso, ma dietro ai quali si cela un lavoro certosino, quello del rumorista, che dà vita ad una vera e propria colonna sonora parallela a quella tradizionale e senza la quale ogni scena perderebbe la sua forza comunicativa.

Nascita e diffusione della Foley Art
I rumoristi o Foley artist, sono veri e propri professionisti fondamentali per la realizzazione di un prodotto video. Il nome deriva Jack Donovan Foley, noto per aver sviluppato già nei primi del 1900 numerose tecniche per la realizzazione degli effetti sonori utilizzati in cinematografia, tutt’ora fedelmente applicate. La sua genialità è proprio quella di aver intuito che un diverso utilizzo di semplici oggetti di uso comune potesse essere sfruttato per riprodurre un’infinità di suoni. Un esempio? Per fare il rumore di un cazzotto Foley dava il pugno ad un elenco telefonico o ad un pollo arrosto!
La tradizione di inventare suoni con oggetti di uso comune è proseguita fino ai giorni nostri con risultati spesso straordinari. Basti pensare che il suono delle spade laser di Star Wars deriva dall’interferenza di un televisore con un microfono non schermato. Muovendo il microfono il suono variava proprio a descrivere il movimento della spada.
A partire dal dopoguerra, ovvero con la nascita del doppiaggio, il mestiere del rumorista assumerà un ruolo di sempre maggior rilievo all’interno dell’industria cinematografica, con la nascita anche di apposite scuole e corsi che hanno portato gli operatori del settore a considerare quella del “fare rumori” un’arte. Purtroppo, però, per il momento, l’ufficiale riconoscimento artistico non è ancora arrivato, e per esempio in Italia, attraverso l’Associazione Creatori di Suoni, i rumoristi nostrani stanno lottando per vedersi garantiti i diritti d’autore connessi al loro lavoro e alle loro intuizioni.

Il mestiere del rumorista
Prima di iniziare la lavorazione, il rumorista vede il film insieme al regista, ascoltando la colonna guida in modo da ricreare suoni il più possibile simili all’originale e che corrispondano alle esigenze del regista. Si passa poi alla registrazione dei rumori, che viene realizzata in una sala d’incisione con l’aiuto di un fonico, il quale ha il compito di controllare la qualità e il livello di registrazione dell’audio. Si tratta quindi di un lavoro certamente faticoso, poiché necessita di restare chiusi per molte ore al giorno in una stanza e fare e rifare tutti i movimenti dei personaggi del film, il più possibile sincronizzati con le immagini che passano sullo schermo. Ma anche un lavoro divertente e creativo. Nella sala di un rumorista si possono trovare campanelli, ghiaia o terra, decine di paia di scarpe diverse, oggetti di uso domestico come semplici mestoli alle armi da fuoco…

E proprio il fantastico lavoro del rumorista è descritto nello short video “The Foley Artist” diretto da Oliver Holms, premiato dal Berlin Fashion Film Festival nel 2015. Nel video un professionista del suono riproduce tutti i rumori di una ragazza che si sveglia e si prepara per uscire. Avreste mai pensato, per esempio, che per riprodurre il gorgogliare della moka c’è un uomo che soffia con una cannuccia in un bicchiere? O che il fruscio dei vestiti tirati fuori dall’armadio è realizzato grazie a dei ventagli?
Questi sono solo alcuni piccoli trucchi che i rumoristi utilizzano per dare pieno realismo alle scene dei film.

Oggi Ocarina ascolta #155 – Christmas Lights – Coldplay

Siamo entrati ormai nel vivo dell’atmosfera natalizia e Ocarina coglie l’occasione per ascoltare Christmas Lights dei Coldplay. Pubblicato dal gruppo britannico a dicembre del 2010, il brano parla del natale ed ha un sapore decisamente sentimentale. Una dolce canzone melodica, tutt’ora molto ascoltata durante nel feste, che evidenzia come l’atmosfera natalizia possa aiutare le persone anche nei momenti più duri. Le luci, le candele riescono a riscaldarci e renderci più felici…

Il video di Christmas Lights  è stato girato nella fredda Londra, dove il pezzo è ambientato. Il programma originale era girare un semplice video ad Oxford Street, in quanto il luogo è citato nella canzone. Dopo ciò molte altre opzioni sono state analizzate per poi realizzare un video simile a quello di All You Need Is Love dei Beatles con il gruppo ed amici nello studio.

E anche per questo Natale 2019, dopo due anni di assenza dalle scene, i Coldplay tornano, regalando ai suoi fans un nuovo album Everyday Life. Un progetto che affronta temi attuali come la guerra e il cambiamento climatico.  E proprio a causa del cambiamento climatico che non ci sarà un tour per l’album. Così come  ha dichiarato  il frontman della band Chris Martin ,i Coldplay non si esibiranno più fino a che i concerti non saranno ecologici.

Qui è possibile acquistare il brano Christmas Lights

Di seguito il video

Oggi Ocarina ascolta #154 – Ring Of Fire – Jonny Cash

Siamo entrati a pieno titolo nella stagione invernale e per riscaldarsi un po’, Ocarina ascolta Ring Of Fire di Jonny Cash.

Scritta da June Carter, che sarebbe poi diventata la moglie di Cash, e portata al  successo da quest’ultimo nel 1963, Ring of Fire è considerata una delle canzoni country più famose della storia musicale. Parla di un innamoramento, di un amore che brucia:

I fell into a burnin’ ring of fire
I went down, down, down
And the flames went higher
And it burns, burns, burns
The ring of fire, the ring of fire

Negli anni sono state tantissime e di diverse generi musicali le cover di Ring Of Fire, nessuna però riesce ad avere il pathos e la magia dell’interpretazione fatta da Cash, “The Man in Black”, chiamato così perché durante i concerti si esibiva regolarmente vestito di nero, indossando un lungo cappotto anch’esso nero e anche per il suo carattere burbero, controverso, unico.

Qui potete acquistare il brano

Di seguito il video

 

Oggi Ocarina ascolta #154 – Sigla di Batman

Questo lunedì mattina Ocarina non poteva che ascoltare la simpatica sigla di Batman, uno dei più famosi supereroi che proprio quest’anno ha spento 80 candeline.

Quest’anno Ocarina ha dedicato il suo coupon del Black Friday proprio a Batman, il cavaliere oscuro con il mantello nero, dalle sembianze di pipistrello. Fino al 1 dicembre, inserendo il codice sconto BACKTOBLACK è possibile avere uno sconto di 10 euro sullo shop Ocarina.
Apparso per la prima volta come fumetto nel marzo del 1939, l’uomo pipistrello è un vero e proprio campione del bene e della giustizia, ma anche una creatura della notte che benché privo di superpoteri è riuscito ad sviluppare un organismo perfetto.
Negli anni 60, e per la precisione tra il 1966 e il 1968, Batman fu protagonista di una serie televisiva, oggi considerata cult che prendeva, semplicemente, il nome del supereroe. Improvvisamente milioni di persone che non avevano mai letto un fumetto divennero fan delle avventure del vendicatore, e anche della sua buffa sigla che negli anni ha avuto diverse interpretazioni.
Oltre alla sigla originale, Ocarina vi consiglia di ascoltare la cover super scatenata realizzata dal gruppo rock inglese The JamQui potete acquistarla
Di seguito il video della sigla originaria