Sentire col corpo. La sofrologia per aiutare i bambini a rilassarsi

La sofrologia è una disciplina relativamente nuova, nata agli inizi degli anni ’60 che aiuta a rilassare la mente e il corpo. Alfonso Caycedo, neuropsichiatra colombiano, considerato il fondatore della sofrologia, la definisce una ‘pedagogia della felicità’, proprio perchè si prefigge di sostenere ogni individuo a sviluppare consapevolezza e armonia psicofisica attraverso tecniche di rilassamento fisico e mentale, oltre a movimenti del corpo e respirazioni profonde.

Negli ultimi anni la sofrologia viene utilizzata molto anche tra i bambini, in ambito educativo per sviluppare l’attenzione e la memoria e a livello sportivo per aumentare la concentrazione, la motivazione e gestire forme di stress.

A tale proposito la dott.ssa Melanie Butruille sofrologa francese, specializzata in “accompagnamento infantile”, che per lavoro utilizza Ocarina e che ci racconta la sua esperienza terapeutica con i bambini. Un lavoro che, in questo attuale periodo di forte stress emotivo, sta diventando sempre più conosciuto e necessario, anche per i più piccoli. Spesso i genitori si rivolgono a lei per vari motivi come per esempio aiutare i loro figli ad imparare a rilassarsi, concentrarsi, gestire la rabbia, favorire l’addormentamento…

Se fino a 8 anni viene utilizzata la tecnica di sofrologia ludica, con esercizi e giochi dinamici, tra i più grandi si inizia a proporre strumenti di rilassamento che richiedono una maggiore capacità di restare passivi e concentrati più a lungo.

La musica è sicuramente un valido strumento per aiutare i bambini a rilassarsi, tanto che la dott.ssa Butruille la utilizza in ogni sua seduta, privilegiando i suoni della natura, come quello della pioggia, del vento e delle onde capaci di trasmettere sicurezza e tranquillità.

Ad ogni bambino chiede di scegliere un suono della natura che gli fa venire in mente ricordi positivi, per poi procedere con esercizi di respirazione.

Per i più piccoli, il primo approccio avviene sempre con il gioco: il bambino sceglie una musica e da lì vengono proposti dei giochi mirati per stimolare ad esempio la concentrazione.

La musica è fondamentale durante le sessioni terapeutiche ma anche a casa, per favorire il relax e l’addormentamento. Spesso Butruille ci rivela di registrare la seduta o un racconto sofronico direttamente su Ocarina in modo che poi i bambini possano riascoltarli a casa. Tra i consigli che dà ai genitori per aiutare a far rilassare i loro figli, anche quello di registrare la storia preferita con la propria voce in modo che un bambino possa continuare l’ascolto in autonomia direttamente nel suo letto. In questo senso Ocarina si rivela uno strumento ideale, in grado di regalare autentici momenti di serenità.

Ringraziamo per la sua testimonianza, la dott.ssa Melanie Butruille, sofrologa, specializzata in “accompagnamento infantile”